IBM PS/2 Modello 80 e PC DOS 3.30: il kit del 1987 che ho trovato al mercatino per 15 euro

Nel 1987 IBM aveva un problema grosso: il mercato dei PC se lo stava mangiando qualcun altro. L’architettura del PC/AT era aperta, quindi tutti la clonavano, e Compaq aveva già battuto Big Blue sul tempo con il primo PC basato su Intel 80386. La risposta fu la linea Personal System/2, una chiusura netta con brevetti, royalties e un’architettura proprietaria.
Oggi nei laboratori di RLoad.eu abbiamo sul tavolo un pezzo di quella storia: il kit di manuali in custodia rigida (il classico clipcase IBM) con i dischetti di riferimento del PS/2 Modello 80, più la confezione “Dual Media” del PC DOS 3.30.
Una nota di colore per i cacciatori di silicio: ho recuperato tutto in un mercatino dell’usato per 15 euro. Completo, con la parte cartacea in ottime condizioni. Un lotto simile tra collezionisti parte tranquillamente da oltre 100 euro, quindi sì, me lo sono portato a casa con un mezzo sorriso stampato in faccia.
Perché il PS/2 fu una rottura con il passato
IBM introdusse tre cose che avrebbero lasciato il segno:
- i connettori PS/2 per mouse e tastiera
- lo standard video VGA
- il bus MCA (Micro Channel Architecture)
Le prime due ce le portiamo dietro ancora oggi, in un modo o nell’altro. Il Micro Channel invece, tecnicamente brillante ma blindato e costoso da licenziare, non convinse il mercato e uscì di scena nel giro di pochi anni. Il Modello 80 (8580) ne era l’espressione più muscolosa: una torre pensata per fare da workstation o server, con CPU 80386DX e bus MCA a 32 bit.
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| IBM PS/2 MODELLO 80 (ARCHITETTURA) |
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| [ CPU: Intel 80386DX ] --> [ BUS MCA A 32 BIT ] |
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| [ Canali DMA estesi ] [ Memoria POS (niente jumper) ] |
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Il bus MCA e la fine dei jumper
Su un PC ISA, per assegnare IRQ e indirizzi I/O a una scheda dovevi smanettare con dip-switch e ponticelli. Sul Modello 80 questa fatica sparisce grazie al Programmable Option Select (POS): ogni scheda MCA ha un ID numerico univoco, la scheda madre lo legge all’avvio e distribuisce le risorse via software. Niente conflitti, niente cacciaviti.
Il rovescio della medaglia lo conosce bene chiunque abbia restaurato una di queste macchine.
Il BIOS che non c’è
Nella ROM del Modello 80 non esiste un menu di setup che si richiama da tastiera. Se la batteria al litio si scarica, la macchina perde la configurazione e si pianta con gli errori 161 e 162. Per rimetterla in piedi serve il Reference Diskette, ed è per questo che i dischetti nella tasca del manuale sono la parte più preziosa del kit.
Con quei dischi si avviano la configurazione della scheda madre e la diagnostica avanzata, compreso il formattatore a basso livello per i dischi rigidi dell’epoca. Quando installavi una scheda nuova, un adattatore SCSI o una Token Ring per dire, dovevi copiare sul Reference Diskette il file .ADF (Adapter Description File) che il produttore forniva insieme alla scheda. Senza quel file, il sistema non sapeva come assegnarle IRQ e DMA.
PC DOS 3.30, il sistema operativo di passaggio
Il PC DOS 3.30 uscì il 2 aprile 1987, in contemporanea con il lancio del PS/2. Scritto insieme a Microsoft (che distribuiva in parallelo il suo MS-DOS 3.30), aveva il compito di far da ponte tra due epoche: i vecchi floppy da 5,25″ e i nuovi da 3,5″.
Quattro dischi in una scatola
La mia confezione è la Dual Media, con quattro floppy: due da 5,25″ (360 KB) e due da 3,5″ (720 KB). Sui 360 KB il sistema andava per forza spezzettato. Sui 720 KB, invece, il nucleo del sistema sta tutto sul primo disco, mentre il secondo ospita l’installazione guidata con il comando SELECT.COM.
CONFEZIONE DUAL MEDIA (PC DOS 3.30)
├── FLOPPY 5,25" (360 KB)
│ ├── Disco 1: "Startup" (kernel, COMMAND.COM, FDISK, FORMAT)
│ └── Disco 2: "Operating" (utility esterne: XCOPY, EDLIN, ATTRIB)
└── FLOPPY 3,5" (720 KB)
├── Disco 1: "Startup/Operating" (tutti i file insieme)
└── Disco 2: "Utility/Select" (installazione automatica e driver)
Cosa c’è sotto il cofano
L’avvio poggia su tre file:
IBMBIO.COM(nascosto): il driver di basso livello che dialoga con il BIOS IBMIBMDOS.COM(nascosto): il gestore delle chiamate di sistema, cioè l’Interrupt 21hCOMMAND.COM: l’interprete dei comandi
CONFIG.SYS
Con la 3.30 il parametro FILES= sale fino a 255 handle contemporanei, un bel respiro per i programmi che aprivano molti file insieme. Resta poi VDISK.SYS per creare RAM disk in memoria estesa, comodo su una macchina con un 386 e RAM in abbondanza.
I comandi che contano
CALL: nei file batch permette finalmente di lanciare un secondo script senza uccidere il primo. Detta così sembra poco, ma chi scriveva batch all’epoca sa quanto fosse una mano santa.FASTOPEN: residente in memoria, tiene a mente dove stanno i file aperti più spesso, così il disco rigido deve spostare meno la testina.APPEND: simile aPATH, ma pensato per i file di dati: il sistema li cerca anche nelle directory indicate, non solo gli eseguibili.FDISK: introduce partizioni estese e drive logici. Il tetto dei 32 MB per volume, però, resta lì dov’era, ostacolo strutturale della FAT di allora.
Un tuffo nel 1987, nel 2026
Trovare ancora integri i due box, col cartone originale e i dischetti che non si sono sbriciolati nel tempo, non è scontato: i floppy dell’epoca hanno sofferto parecchio. Questo lotto racconta bene il momento in cui l’informatica aziendale provava a fare il salto verso i 32 bit e verso le reti, con una macchina che in certi aspetti guardava già al futuro e in altri si chiudeva a riccio.
Per chi come noi si occupa di conservazione digitale, la manualistica cartacea vale quanto il software. Dentro quelle pagine ci sono gli schemi dei bus e le configurazioni esatte per far ripartire questi sistemi. Se perdi il manuale, rischi di perdere anche il modo di capire la macchina.
E voi, vi è mai capitato di mettere le mani su una macchina Micro Channel senza il suo Reference Diskette? Oppure di portarvi a casa un colpo grosso al mercatino dell’usato? Raccontatelo nei commenti.
Trasparenza Questo articolo è stato scritto o rivisto con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale. È stato letto e approvato da una persona.






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