Colpo di scena per GTA 6: il leaker Cyberleek chiude il sito e rinuncia a pubblicare il gioco completo

A pochissime settimane dal lancio ufficiale di Grand Theft Auto 6, fissato per il prossimo 19 novembre, si chiude (almeno per ora) uno dei capitoli più folli e controversi nella storia dei leak videoludici. Cyberleek, il misterioso hacker o gruppo che nelle ultime settimane ha tormentato Rockstar Games diffondendo filmati riservati, ha fatto improvvisamente marcia indietro. Il suo sito web ufficiale è andato offline e i piani per la pubblicazione di una presunta build completa da oltre 200 GB sono stati ufficialmente cancellati.
La conferma è arrivata direttamente dal leaker con un lungo messaggio intitolato “The End of the Road”. Una decisione drastica che nasconde, in realtà, il fallimento di un piano economico basato sulle criptovalute.
Niente traguardo da 30 milioni: il crollo del piano crypto
Nei giorni scorsi, Cyberleek aveva alzato la posta in gioco, minacciando Take-Two Interactive (la società madre di Rockstar) di rilasciare una versione giocabile dell’intera campagna single-player di GTA 6, titoli di coda inclusi. L’ultimatum era legato a una condizione ben precisa: il rilascio sarebbe scattato solo se la memecoin legata al leaker avesse raggiunto una capitalizzazione di mercato pari a 30 milioni di dollari. In alternativa, Take-Two avrebbe dovuto chiedere scusa pubblicamente e garantire la distribuzione del gioco su dischi fisici.
La community dei videogiocatori, però, non ha abboccato al ricatto. Invece di far volare il valore del token, gli utenti lo hanno fatto crollare a poco più di un milione di dollari. Di fronte al fallimento dell’operazione finanziaria, Cyberleek ha gettato la spugna, dichiarando che il rischio di caricare online 200 GB di dati in forma anonima sarebbe stato giustificato solo dal raggiungimento di quel budget. Nel comunicato, il leaker si è difeso dalle accuse di truffa (“rug pull”), sostenendo che il token fosse solo una forma di donazione e non un investimento, e si è scagliato contro la negatività degli influencer che avrebbero distorto la sua storia.
Attenzione al “Dead Man’s Switch”: la minaccia non è del tutto svanita
Anche se il sito è stato chiuso e la campagna di leak si interrompe qui, Cyberleek ha voluto lanciare un ultimo avvertimento a Rockstar Games. L’hacker ha infatti dichiarato di aver attivato un “dead man’s switch” (un interruttore dell’uomo morto).
Si tratta di un meccanismo informatico automatizzato che si innescherà nel caso in cui il leaker dovesse essere catturato o identificato dalle autorità. Se il sistema non riceverà una conferma manuale periodica da parte dell’hacker, farà partire la pubblicazione automatica di importantissimi spoiler sulla trama e sul finale del gioco. Una mossa disperata per proteggersi dalle inevitabili conseguenze legali, mentre l’intera community dei gamer tira un sospiro di sollievo in vista del 19 novembre.
Trasparenza Questo articolo è stato scritto o rivisto con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale. È stato letto e approvato da una persona.






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