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Creative Labs, Apple e The King’s Trust aprono un percorso per giovani che vogliono lavorare nella creatività

Creative Labs, Apple e The King’s Trust aprono un percorso per giovani che vogliono lavorare nella creatività
di Giuseppe CAccount verificato 3 min di lettura

Londra, Apple Music Hall: è qui che Apple e The King’s Trust, l’ente benefico per i ragazzi fondato da Carlo III, hanno presentato un programma nuovo di zecca, gli Apple x King’s Trust Creative Labs. Chi vuole costruirsi un mestiere in ambito creativo avrà modo di confrontarsi con professionisti Apple di settori diversi, capire quali strade esistono e lavorare con strumenti e tecnologie dell’azienda.

All’inaugurazione, nella sala di Battersea Power Station, c’erano Prophet Guillory di Apple Music, il Re in persona e Tim Cook, che hanno stretto la mano ai primi partecipanti.

Come è organizzato il programma

Si parte con un gruppo di massimo 20 persone tra i 18 e i 30 anni. Il calendario prevede laboratori pratici in cui si usano i dispositivi e i software Apple per acquisire capacità che le aziende cercano davvero. Le prime giornate hanno avuto per tema la musica e la creatività, una scelta naturale dato che la sala concerti ha appena aperto i battenti. Nei prossimi dodici mesi sono previsti altri incontri e altri gruppi.

Ad accompagnare i ragazzi c’è, tra gli altri, Prophet Guillory, che in Apple Music segue artisti, strumenti e comunità.

Alisha Johnson Wilder, che dirige l’impatto sociale globale di Apple, ha ricordato come per l’azienda la scuola e la formazione siano un modo concreto per allargare le opportunità. Il progetto, ha spiegato, serve a mettere i giovani creativi di domani a diretto contatto con esperti, tecnologia e affiancamento, perché trovino le proprie passioni e riescano a farsi strada nel lavoro.

Jonathan Townsend, che guida The King’s Trust nel Regno Unito, lo descrive come “un nuovo entusiasmante capitolo” di un rapporto che ha già creato occasioni per migliaia di ragazzi, e dice di voler aiutare ancora più persone a guadagnare sicurezza e competenze, digitali e artistiche, per affacciarsi al mondo del lavoro.

Cinquant’anni di King’s Trust

Quest’anno l’organizzazione festeggia il mezzo secolo: fu l’allora Principe di Galles a crearla nel 1976. Da allora ha affiancato 1,3 milioni di giovani britannici, aiutandoli a formarsi, a cercare un impiego o a mettersi in proprio. Si stima che il valore sociale generato dai suoi progetti sia di almeno 15 miliardi di dollari, e tra i ragazzi seguiti nell’ultimo quinquennio molti hanno poi trovato un posto di lavoro o ripreso a studiare.

Dal codice all’intelligenza artificiale

I due partner collaborano dal 2019. Con Achieve, gli studenti di tutto il Paese hanno portato nelle classi attività STEAM: usano materiali Apple per imparare a programmare e, a squadre, realizzano app pensate per risolvere problemi delle loro comunità. Team è invece un corso di 12 settimane per giovani adulti, con tecnologie e contenuti didattici Apple, che porta a una qualifica in crescita personale e occupabilità.

Sul tavolo c’è anche un altro lavoro: nuove risorse dedicate all’intelligenza artificiale, rivolte a insegnanti e studenti, per far crescere competenze, fantasia e indipendenza e per aiutare i docenti a usare questi strumenti in aula con consapevolezza.

Trasparenza Questo articolo è stato scritto o rivisto con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale. È stato letto e approvato da una persona.

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