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Sale LAN ed eSport a rischio: serve un regolamento, non i sigilli

di Denis GiacomettiAccount verificato 2 min di lettura

Le sale LAN e gli spazi dedicati agli eSport in Italia rischiano la chiusura. A seguito di un esposto sono state bloccate le attività che ospitano il gioco — non le slot machine — fuori dalla propria abitazione. Il nodo è nella dicitura con cui viene descritta la tecnologia usata in questi locali, cioè «home entertainment», pensata per l’intrattenimento domestico.

L’esposto porta la firma di Sergio Milesi, amministratore delegato di Led S.r.l. Secondo quanto riportato, le sale LAN e gli spazi eSport non sarebbero regolamentati e quindi non tassati allo stesso modo delle più diffuse sale slot.

Parte del problema è dunque la mancanza di un regolamento per queste attività, che oggi si ritrovano i sigilli sui computer e le saracinesche abbassate a tempo indeterminato. C’è chi fa notare che gli stessi sigilli, per coerenza, andrebbero applicati anche alle grandi catene che vendono computer da gaming e ne fanno provare le prestazioni in negozio.

La lettura più semplice è che allo Stato le sale slot e le VLT rendano, tramite il regime di monopolio, quello che le sale LAN e i cyber bar non rendono. Da qui l’appello a sostenere i gestori di queste attività, con l’hashtag #KeepFightItalianLan.

Voi cosa ne pensate? Scrivetelo qui sotto.

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