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Cosa cambia su RLoad.eu

Ogni modifica al sito, con il giorno e la build in cui è arrivata.

build 0.0.1.1 · 368 modifiche

v0.0.1

ultima ALPHA · 82 modifiche

0.0.1.1

  • UI In cima alla pagina RLoad.eu → SEO ci sono gli indirizzi della sitemap, del robots.txt e di llms.txt, da copiare in Google Search Console e in Bing Webmaster Tools. Se la sitemap è spenta, la pagina dice perché.
  • FIX Le singole risposte del forum non finiscono più nei motori di ricerca né nella sitemap: il loro testo sta già nella discussione. La loro scheda del browser porta il titolo della discussione invece del solo nome del sito.
  • NEW Le pagine Build PC e Offerte e le sezioni del forum senza descrizione hanno una descrizione per i motori di ricerca, e la home dichiara il titolo principale ai lettori di schermo.
  • I18N Catalogo a 2637 stringhe; la versione inglese ne traduce 2486.
  • NEW Le pagine del sito (Chi siamo, Contattaci, le note legali, il configuratore e le altre), le build e le offerte hanno una descrizione per i motori di ricerca anche quando il testo non è scritto nella pagina: i componenti della build, il negozio dell'offerta.
  • FIX Le sezioni del forum si presentano ai motori come «Forum Build PC» e non più con lo stesso titolo della categoria; le discussioni dei forum privati escono dalla sitemap.
  • PERF In home le immagini sotto l'apertura si caricano solo quando ci si arriva scorrendo.
  • I18N Catalogo a 2653 stringhe; la versione inglese ne traduce 2502.
  • NEW Nella Bacheca di wp-admin c'è il calendario dei contenuti programmati: articoli, build e offerte nello stesso mese, con il prossimo in uscita sempre in vista e un'etichetta sui programmati rimasti indietro.
  • FIX Con il tema scuro scelto sul sito, le schermate di wp-admin del tema (Richieste, offerte) non si colorano più con la palette notturna.
  • I18N Catalogo a 2663 stringhe; la versione inglese ne traduce 2512.
  • UI Le email del sito arrivano impaginate: logo e nome in testa, il messaggio in una scheda, link e indirizzi da cliccare, un pulsante dove c'è un collegamento da aprire. Vale anche per quelle di WordPress, come la reimpostazione della password.
  • UI La notifica di un nuovo messaggio dal modulo contatti mostra nome, email e motivo in tabella, il testo in evidenza e due pulsanti: rispondere da Richieste o via email.
  • I18N Catalogo a 2671 stringhe; la versione inglese ne traduce 2518.
  • UI Nella testata «Accedi» è un bottone con contorno e l'icona dell'utente, della stessa misura di «Registrati»: prima era una parola che si perdeva accanto agli altri bottoni.
  • FIX La privacy policy ha una sezione sull'accesso con Google e Apple: quali dati arrivano dal servizio scelto e a cosa servono. La cookie policy elenca i due cookie tecnici che mancavano. Sotto i pulsanti «Continua con Google» e «Continua con Apple» c'è la stessa dichiarazione della registrazione con l'email: almeno quattordici anni, i Termini accettati e la privacy policy letta.
  • PERF Dopo aver inviato un commento la pagina torna subito: le email di avviso alla redazione e all'autore dell'articolo partono dopo, invece di farti aspettare mentre vengono spedite.
  • UI Registrandoti scegli subito la password e sei già dentro, di ritorno alla pagina da cui eri partito: niente più email da aspettare per impostarla.
  • UI Accesso e registrazione stanno in un riquadro diviso: a sinistra, su fondo scuro, cosa ti dà l'account; a destra il modulo. Sul telefono il pannello si riduce a una riga, così il modulo resta in vista.
  • NEW Dalla scheda Sicurezza del profilo colleghi il tuo account Google o Apple, anche se usa un'email diversa da quella con cui ti sei registrato: poi entri con un clic, e email e password restano valide. Lo stesso bottone lo scollega.
  • NEW In wp-admin, incollando il link di Amazon in un'offerta o in un componente, titolo e foto arrivano anche senza le chiavi di Amazon: se il catalogo non risponde si leggono dalla pagina del prodotto. Il prezzo resta da scrivere a mano, e quando non arriva niente la riga dice perché.
  • NEW Abbonati e redazione possono mettere un'immagine di copertina in testa al proprio profilo, accanto alla foto. Come la foto, va online dopo un controllo, e si scarica o si cancella insieme agli altri dati dell'account.
  • NEW Discord si legge con un bot invece che con il widget del server, che non serve più accendere. La pastiglia nel piè di pagina mostra l'indirizzo dell'invito accanto al numero di persone collegate, come quella di TeamSpeak, e la pagina «Server» dice anche quanti sono i membri.
  • NEW Dalla vista «Discord» dell'account si collega il proprio account Discord: si entra nel server e si ricevono i ruoli che spettano, per esempio quello degli abbonati o degli account verificati. Se le condizioni cambiano, i ruoli si aggiornano da soli; scollegando, si tolgono. Quali ruoli dare e a chi si sceglie da RLoad.eu → Ruoli Discord, e gli altri ruoli del server non vengono toccati.
  • I18N Catalogo a 2768 stringhe; la versione inglese ne traduce 2535.
  • NEW Nuova pagina RLoad.eu → Struttura Discord: il bot crea sul server Discord i canali vocali come sono su TeamSpeak, con le stesse sezioni e nello stesso ordine, e un ruolo per chi sul sito è amministratore, redattore, moderatore, abbonato, verificato o ha collegato l'account. Prima mostra cosa c'è già e cosa manca, aggiunge solo quello che manca e fa partire subito l'assegnazione dei ruoli.
  • I18N Catalogo a 2815 stringhe; la versione inglese ne traduce 2547.
  • NEW In fondo agli articoli si reagisce con Mi piace, Adoro, Divertente, Wow, Triste o Grr, e accanto a ognuna c'è quante persone l'hanno scelta. Una reazione a testa per articolo, con un account.
  • UI Avatar, tendine, punti «dal vivo» e messaggi di conferma hanno lo stesso aspetto in tutto il sito: la tendina dell'account ha gli angoli come le altre, il punto che lampeggia accanto a Discord, TeamSpeak, server, ultim'ora ed esports pulsa allo stesso ritmo, e il messaggio dopo l'invio del modulo contatti è un riquadro come quello dell'account.
  • NEW Dalla vista «TeamSpeak» dell'account si collega la propria identità TeamSpeak: si scrive il nome con cui si è collegati al server, arriva un poke con un codice e lo si scrive sul sito. Da lì si ricevono sul server gli stessi gruppi di Discord, per esempio abbonato o verificato, aggiornati da soli quando le condizioni cambiano e tolti scollegando.
  • NEW Nuova pagina RLoad.eu → Gruppi TeamSpeak: si collega il sito al server con la chiave della WebQuery, seguendo la guida in pagina, si sceglie quali gruppi dare e a chi, e un bottone crea quelli che mancano, con gli stessi permessi del gruppo predefinito, e li assegna subito. Gli altri gruppi del server non vengono toccati.
  • I18N Catalogo a 2883 stringhe; la versione inglese ne traduce 2547.

0.0.1.0

  • UI I commenti sono rifatti: il campo per scrivere sta sopra la discussione, dove arriva chi ha finito l'articolo, cresce con il testo, e «Rispondi» lo porta sotto il commento scelto. Accanto al titolo è scritto subito che commentano solo gli utenti registrati. Ogni voce ha il cerchio con la foto o l'iniziale, e le risposte scendono lungo un filetto che parte da quel cerchio. A chi non ha fatto l'accesso, al posto del campo, c'è «Accedi», e «Crea un account» se le iscrizioni sono aperte.
  • NEW La pagina «Contattaci» chiede prima il motivo (una correzione, una notizia, una collaborazione, l'account o altro) e poi il messaggio, al posto dell'oggetto libero che quasi nessuno compilava. Il motivo diventa il titolo del messaggio nella casella della redazione, che arriva già smistata. Il pulsante della pagina Partner apre il modulo con «Collaborazione» già scelta, e sotto il modulo ci sono i canali per due chiacchiere, Discord e Telegram, se sono configurati.
  • UI Il pannello «Menu» è più compatto. Sul telefono le voci di ogni sezione sono pastiglie in riga sotto il suo nome, e sei voci stanno in due righe invece che in sei; sul desktop ogni sezione ha una colonna stretta e ne stanno affiancate quante ne entrano, così il pannello si allarga invece di allungarsi.
  • UI Le pagine di servizio del piè di pagina e del pannello «Menu» sono un menu vero, «Menu del footer» in Aspetto → Menu: nasce con chi siamo, abbonamento, partner e contatti, solo se quelle pagine esistono, e da lì la redazione aggiunge e toglie voci senza toccare il codice.
  • NEW Nella scheda del browser c'è il marchio del sito al posto della «W» di WordPress, su una piastrella scura che si legge sia sulle barre chiare sia su quelle scure. Vale anche per l'icona sulla schermata Home del telefono, e un'icona caricata in Aspetto → Personalizza ha sempre la precedenza.
  • NEW Nuova pagina «Server» con i server della community, Discord e TeamSpeak: per ognuno la descrizione, quante persone sono collegate (e su TeamSpeak quanti posti ci sono), il pulsante per entrare, l'indirizzo da copiare, i passi per entrare e le regole in breve. I numeri compaiono solo se sono aggiornati, con l'ora dell'ultimo conteggio. Quali server mostrare, in che ordine e con quali testi si decide da RLoad.eu → Pagina Server.
  • UI Il configuratore è rifatto come una distinta: i componenti sono raggruppati come si monta un PC (il cuore, grafica e dati, energia e telaio, facoltativi) e ogni riga dice a parole il suo stato: da scegliere, scelto, verificato, non dichiarato o in conflitto, con il motivo accanto. Il riepilogo mostra il totale indicativo e quanti watt servono rispetto a quelli dell'alimentatore; sul telefono una barra in fondo allo schermo tiene a vista il totale.
  • NEW Un dissipatore dichiara tutti i socket su cui si monta, con una casella per ognuno invece di una tendina con un valore solo, nella scheda della build e in Build PC → Componenti. La compatibilità con il processore è verificata se almeno uno dei socket coincide.
  • NEW Il multilingua si spegne da RLoad.eu → Lingue senza disattivare il plugin delle lingue. Spento, il selettore sparisce, le pagine in un'altra lingua rimandano alla versione italiana e la mappa del sito torna a una lingua sola; riacceso, traduzioni e impostazioni sono dove erano.
  • I18N Catalogo a 2503 stringhe; la versione inglese ne traduce 2293, e le altre escono in italiano finché non arrivano.
  • UI La scheda di una build è rifatta come una tavola tecnica. In testa, accanto al titolo, tre numeri: il totale, quanti pezzi e quanti controlli di compatibilità sono superati, e la fascia di prezzo che porta alle altre build della stessa fascia. Sotto c'è l'esploso a tutta larghezza, poi la distinta numerata con una colonna accanto che resta a vista mentre si scorre: il verdetto e l'alimentazione, cioè quanto consuma la build, quanto regge l'alimentatore e quanto sarebbe consigliato.
  • NEW L'esploso ha un cursore che porta il disegno da montato a esploso e ritorno, e numeri di richiamo uguali a quelli della distinta. Quando il case dichiara larghezza, profondità e altezza, la casella «Quote» le disegna attorno alla scocca. Sul telefono i nomi dei pezzi lasciano il posto ai numeri, e la distinta subito sotto fa da legenda. Nel configuratore l'etichetta di ogni pezzo porta anche il prezzo, e in fondo al disegno c'è il riepilogo: pezzi scelti, totale e verdetto.
  • UI Nelle schede delle build, al posto della foto, c'è la miniatura dell'esploso: dice a colpo d'occhio se c'è un dissipatore a torre, una scheda video lunga o un monitor, e passandoci sopra i pezzi si rimontano. Dove la build non ha pezzi da disegnare resta la foto.
  • NEW Il configuratore si aggiorna appena si sceglie un pezzo, senza premere «Aggiorna la configurazione»: verdetto, totale, tendine ed esploso cambiano sul posto. Il link della configurazione segue ogni scelta, e Indietro torna a quella prima. Senza JavaScript il pulsante c'è ancora e fa lo stesso lavoro.
  • NEW Una build può elencare anche mouse, tastiera, cuffie e audio, altre periferiche e un gruppo di continuità, tutti facoltativi. Nel configuratore il gruppo di continuità sta con il monitor fra i facoltativi e le periferiche hanno un gruppo loro; nell'esploso stanno a terra accanto al case.
  • NEW Un componente si può collegare alla nostra recensione dello stesso prodotto, e nella scheda della build e nel configuratore compare «Leggi la recensione». Nella scelta della recensione quelle dello stesso prodotto stanno in cima; il link sparisce da solo se la recensione torna in bozza.
  • NEW Una build che non si vuole più tenere online si può spostare nei componenti invece di cancellarla, con «Sposta nei componenti» nell'elenco delle build: i suoi pezzi, con link e dati tecnici, restano fra le scelte del configuratore, e la scheda va nel cestino, da cui si recupera.
  • NEW Le frequenze del processore si scrivono in GHz con la virgola, 5,7 e non 5.700 MHz, e un case può dichiarare più formati di scheda madre insieme. I dati tecnici aggiunti da wp-admin compaiono anche nel configuratore, sotto il pezzo scelto.
  • NEW Un articolo pagato da un'azienda si segna con la spunta «Articolo sponsorizzato (ADV)» e porta l'etichetta ADV in testa, prima del testo, e anche nel riassunto delle schede e nel feed. È un'informazione e non un avviso: niente colori d'allarme.
  • NEW Negli articoli si può mettere un pulsante «Vedi su Amazon», con il blocco Pulsante Amazon o con lo shortcode [amazon], e una recensione lo mostra in fondo al giudizio se ha il link del prodotto. Il pulsante porta il codice di affiliazione del sito e sotto la frase che il programma di affiliazione chiede; un link che non è di Amazon non viene stampato, e nell'editor lo si vede subito.
  • UI Sugli schermi larghi l'immagine in testa all'articolo è alta la metà, così il testo comincia prima della piega. Sul telefono resta com'era.
  • FIX Dove la condivisione non c'è, come nell'anteprima, gli argomenti in fondo all'articolo hanno il loro stacco e il filetto invece di attaccarsi all'ultimo paragrafo.
  • UI Sul telefono tutte le pagine hanno lo stesso margine, allineato a testata e piè di pagina, e la testata sta intera anche su uno schermo largo 360 pixel. Toccare il campo di ricerca su iPhone non ingrandisce più la pagina, i titoli lunghi vanno a capo invece di uscire dalla colonna, e le tendine dei filtri di ricerca hanno lo stile degli altri campi.
  • NEW Quando il sito è chiuso per manutenzione, la pagina di cortesia elenca i server della community, Discord e TeamSpeak, che restano aperti: per ognuno il pulsante per entrare, l'indirizzo e le persone collegate, se il conteggio è aggiornato. Sono gli stessi server, nello stesso ordine, della pagina «Server».
  • UI Anche la pagina di manutenzione ha il pulsante del tema chiaro, scuro o automatico, come la testata del sito, e sotto il marchio c'è il motto del sito.
  • FIX In questa pagina, quando una release non ha il paragrafo di apertura, la prima data non è più schiacciata contro il filetto della testata.
  • FIX Nella prima pagina ogni sezione (Guide, Recensioni, Hardware, Build PC, Esports) apre con i suoi ultimi articoli, anche quando uno di questi è già nel mosaico in alto, invece di saltarli e mostrare pezzi di anni prima.
  • UI Nel piè di pagina il logo di GCDDESIGNER.net sta al centro dell'ultima riga, preceduto da «Sviluppato da». Sugli schermi più stretti scende su una riga sua, sempre centrato.
  • NEW Si può entrare e creare un account con «Continua con Google» e «Continua con Apple», nella pagina di accesso, nella registrazione e nella tendina «Accedi» della testata. Al primo accesso l'account nasce con il nome e l'email del servizio scelto, se le iscrizioni sono aperte. La redazione accende la funzione e sceglie i servizi da RLoad.eu → Google e Apple; spenta, i pulsanti non compaiono.
  • NEW Il nome da mostrare si cambia al massimo una volta al mese. Il primo cambio è libero; dopo, nella modifica del profilo il campo resta bloccato e accanto c'è la data da cui si potrà cambiare di nuovo.
  • NEW Articoli, pagine, build e offerte hanno un riquadro SEO: titolo e descrizione per i motori di ricerca e per le anteprime social, con il conteggio dei caratteri e l'anteprima del risultato, e la casella «Non indicizzare», che toglie la pagina dai motori e dalla mappa del sito.
  • NEW La pagina RLoad.eu → SEO raccoglie il titolo e la descrizione della home, la descrizione predefinita, l'immagine di anteprima social e i codici di verifica di Google Search Console, Bing e Yandex.
  • NEW Quando un articolo viene pubblicato, aggiornato o tolto, il sito avvisa Bing, Yandex e gli altri motori che usano IndexNow, che lo vedono in pochi minuti invece che alla scansione successiva. Si spegne da RLoad.eu → SEO.
  • NEW I vecchi indirizzi del forum, quelli in /threads/, portano all'articolo che ne ha preso il posto invece che a una pagina non trovata.
  • PHP Dati per i motori di ricerca più completi: le discussioni del forum si dichiarano come tali, gli articoli dicono quante parole sono, il tempo di lettura, la sezione e gli argomenti, e gli elenchi dicono quali articoli contengono. Categorie, tag e autori senza descrizione ne hanno una generata, e il colore della barra del browser segue il tema chiaro o scuro.
  • NEW Termini e condizioni, privacy policy, cookie policy e condizioni dell'abbonamento sono riscritti. Dicono chi pubblica il sito, quali dati si raccolgono, perché e per quanto tempo, quali cookie usa ogni servizio e quanto durano, come si segnala un contenuto e come si contesta una decisione della moderazione.
  • FIX La pagina della privacy mostra il testo del sito anche quando WordPress l'ha creata con il suo modello di esempio.
  • UI Il riquadro dei cookie porta sia alla privacy policy sia alla cookie policy.
  • NEW Video, post social e mappe inseriti negli articoli non si caricano più da soli. Al loro posto c'è un riquadro con il nome del servizio, che spiega che caricandoli quel servizio può mettere i suoi cookie, e un pulsante «Carica il contenuto»; accanto c'è il link per aprirli direttamente sul sito d'origine. I video di YouTube arrivano dal dominio senza cookie.
  • NEW Chi si abbona e non ha chiesto l'accesso immediato può recedere dal sito entro quattordici giorni con «Recedi dal contratto qui», nella pagina dell'abbonamento. Arriva una mail di conferma, e il rimborso parte entro quattordici giorni.
  • UI Il pulsante per pagare l'abbonamento dice «Abbonati e paga» con il prezzo accanto.
  • NEW Nell'account c'è la vista «I tuoi dati». Da lì si scarica un file con tutto quello che il sito sa di te, oppure si elimina l'account con password e conferma. Commenti e messaggi nel forum restano, ma senza più il tuo nome, e un abbonamento attivo viene disdetto prima.
  • UI Per registrarsi si conferma di avere almeno quattordici anni, di accettare i termini e di aver letto la privacy policy. Nessun account usa più l'immagine di Gravatar, nemmeno quelli della redazione.
  • PHP I messaggi del modulo di contatto si cancellano da soli ventiquattro mesi dopo l'arrivo, o dopo l'ultima risposta se è più recente. L'indirizzo IP e il browser di chi commenta o scrive nel forum si tolgono dopo dodici mesi, come dice la privacy policy.
  • NEW Nella pagina della manutenzione si sceglie per ruolo chi continua a vedere il sito, forum compresi. Gli amministratori lo vedono sempre, così nessuno si chiude fuori con una spunta sbagliata.
  • UI I messaggi del modulo di contatto hanno una voce propria nel menu laterale di amministrazione, «Richieste».
  • I18N Catalogo a 2623 stringhe; la versione inglese ne traduce 2471.
  • NEW Le foto profilo in attesa compaiono in cima a «Richieste», con Approva e Rifiuta, e contano nel numero accanto alla voce. Decisa da lì, il messaggio in chat Telegram perde i bottoni e dice chi ha deciso.
  • FIX Nel messaggio Telegram di una foto o dei testi di un profilo, il link «Profilo» apre la scheda dell'utente in questione invece del proprio profilo, e accanto c'è il link a «Richieste». Ogni tocco sui bottoni resta nel registro della pagina Telegram, anche quando non decide niente.
  • I18N Catalogo a 2630 stringhe; la versione inglese ne traduce 2479.

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ALPHA · 19 modifiche

I messaggi dei lettori hanno una casella vera, e la redazione li riceve e risponde anche da Telegram, dove ogni articolo nuovo viene annunciato da solo. In pagina arrivano l'archivio completo degli articoli, una banda in evidenza scelta dalla redazione, TeamSpeak accanto a Discord, il segno degli account verificati e la possibilità di seguire le persone.

0.0.0.12

  • NEW I messaggi del modulo di contatto hanno una casella in amministrazione: ogni messaggio ha uno stato (nuovo, in lavorazione, gestito, archiviato), il numero dei nuovi sta nel menu, e la risposta parte dal sito e resta nello storico sotto il messaggio. Se la mail non parte, la risposta resta registrata ma il messaggio non passa a «gestito»: segnato come risolto, nessuno lo ricontrollerebbe più.
  • NEW I messaggi arrivano anche nella chat Telegram della redazione, e si risponde da lì: la risposta scritta in chat parte come mail e compare nella stessa casella, e i pulsanti sotto la notifica cambiano lo stato del messaggio. Chi scrive dal sito non aspetta Telegram, e un Telegram irraggiungibile non ferma il modulo.
  • NEW Ogni articolo nuovo esce da solo sul canale Telegram, con la copertina, l'estratto e il pulsante per leggerlo sul sito. Parte due minuti dopo la pubblicazione, il tempo di correggere un refuso o di spuntare «Non annunciare sul canale», e solo la prima volta: un aggiornamento non lo ripete, e le traduzioni dello stesso articolo non escono tre volte.
  • NEW Nuova pagina «Articoli»: tutto l'archivio dal più recente, ventiquattro per volta, con «Carica altri articoli» che accoda i successivi senza lasciare la pagina. Le pagine numerate restano, e senza JavaScript il pulsante porta semplicemente alla pagina dopo.
  • NEW La banda in evidenza della prima pagina si sceglie in RLoad.eu → Home: banda in evidenza, o dalla prima pagina stessa con la voce nella barra di amministrazione: una build, un articolo, nessuna, o una banda scritta a mano con titolo, testo, foto e pulsante. Una scelta che non esiste più, come una build tornata in bozza, ripiega su quella automatica invece di lasciare un buco a metà pagina.
  • FIX Anche i link accorciati di Amazon (amzn.to, amzn.eu, a.co) portano il codice di affiliazione del sito: vengono sostituiti con l'indirizzo a cui rimandano. Prima restavano intatti, con dentro il codice di chi li aveva generati.
  • NEW Nel piè di pagina e nel forum c'è TeamSpeak, come Discord: una pastiglia con il numero di persone collegate e l'indirizzo del server, da incollare nel client o da cliccare per entrare. Se il conteggio è vecchio sparisce il numero, e il link resta.
  • NEW Accanto al nome può comparire il segno di account verificato: lo mettono gli amministratori, non si chiede e non si compra. Si vede nel profilo, sugli articoli firmati, nei commenti, nel forum e nel menu dell'account in testata.
  • UI Il profilo pubblico di chi scrive sul sito ha una scheda «Articoli» accanto a «Commenti», con i pezzi firmati dodici per pagina.
  • NEW La foto nel profilo è degli abbonati: compare accanto al nome nei commenti, nel forum e nel menu dell'account, e va online dopo un controllo. Se l'abbonamento finisce la foto non si cancella: torna l'iniziale, e la foto ricompare con il rinnovo. La pagina dell'abbonamento la elenca fra i vantaggi.
  • NEW Accanto al nome degli abbonati c'è una stella, la stessa del pulsante «Abbonati», negli stessi punti del segno di verifica: profilo, articoli firmati, commenti, forum e menu dell'account.
  • UI Lettori e iscritti non hanno più l'immagine di Gravatar: accanto al nome c'è la foto caricata sul sito o l'iniziale. Il sito smette così di mandare ad Automattic l'impronta dell'email di chi commenta per ogni visitatore; la redazione tiene la sua sulle firme.
  • NEW Gli iscritti possono seguirsi a vicenda, senza chat: «Segui» sta nel profilo pubblico e nel riquadro della firma degli articoli, e il profilo conta follower e seguiti. Nell'account la vista «Novità» raccoglie chi ha iniziato a seguirti, gli articoli, i commenti e i messaggi nel forum delle persone che segui e qualche iscritto attivo da scoprire. Nessuna email e nessuna notifica scritta: le novità si calcolano quando si apre la vista.
  • UI Il nome di una persona porta sempre allo stesso posto, il suo profilo pubblico: dalla firma degli articoli, dai commenti, dal forum e dal team di «Chi siamo». Una persona del team può essere collegata al proprio account del sito, e allora prende anche il segno di verifica.
  • NEW A chi blocca gli annunci il sito chiede, con un riquadro, di disattivare il blocco. Compare solo dove gli annunci dovevano caricarsi: non a chi ha negato il consenso ai cookie pubblicitari, e non agli abbonati. Si accende, si scrive e si prova con un'anteprima da RLoad.eu → Avviso blocco annunci.
  • UI Le impostazioni del tema stanno tutte sotto il menu RLoad.eu, una pagina per argomento: banda in evidenza della prima pagina, piè di pagina, profili social, anteprima per i social. Prima alcune vivevano nel Personalizza e altre in wp-admin, e la banda in evidenza non si trovava in nessuno dei due.
  • PERF Le miniature delle immagini caricate si salvano in WebP, più leggere a parità di resa. L'originale resta nel suo formato, e così l'immagine usata per le anteprime sui social; le GIF non si toccano, perché spesso sono animate. Sui server che non sanno scrivere WebP non cambia niente.
  • UI Il changelog si legge una release alla volta: a sinistra l'indice di tutte le versioni con data e numero di modifiche, a destra quella scelta, con i suoi tag da filtrare. Ogni release ha un indirizzo proprio (#v0.0.0.12), e sul telefono l'indice diventa una tendina.
  • I18N Catalogo a 2275 stringhe; la versione inglese ne traduce 2115, e le altre escono in italiano finché non arrivano.

v0.0.0.11

ALPHA · 2 modifiche

Una build piccola, per chi compone le configurazioni: i componenti si aggiungono uno alla volta, senza dover scrivere una build intera.

0.0.0.11

  • NEW In Build PC → Componenti un pezzo si aggiunge da solo, con tipo, modello, link e dati tecnici, e il configuratore lo offre fra le scelte. Non ha un prezzo, di proposito: il prezzo sta nelle build, e se una build pubblicata contiene lo stesso pezzo vale il suo.
  • I18N Catalogo a 1906 stringhe; la versione inglese ne traduce 1826.

v0.0.0.10

ALPHA · 28 modifiche

La faccia del sito rifatta in un giorno: una testata di giornale con l'accesso a portata di mano, una prima pagina che si vede in una schermata sola e un piè di pagina che non ripete più quello che la testata dice già. Sotto, l'abbonamento ha un modo di pagare, il forum ha una forma sua e le build arrivano con un catalogo di regole già scritte.

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  • UI Le pagine «Campi componenti» e «Regole compatibilità» stanno sotto Build PC, accanto alle build che le usano, e non più sotto RLoad.eu.

0.0.0.10

  • UI La testata è quella di un giornale: il marchio al centro con nome e motto accanto, gli strumenti ai due lati e le sezioni su una riga propria sotto un filetto. Il centro è vero e non ottico: il logo resta sull'asse della pagina anche quando «Accedi» diventa un avatar o «Abbonati» sparisce, invece di spostarsi ogni volta che una delle due parti cresce.
  • UI «Menu» apre lo stesso pannello a ogni larghezza: a schermo intero sul telefono, sotto la riga delle sezioni sul desktop, con le sezioni, le pagine di servizio e la lingua. Un pannello solo è un solo comportamento da imparare.
  • NEW Nella testata ci sono «Abbonati» e «Accedi». Si entra da una tendina, senza lasciare la pagina che si stava leggendo; da connessi la tendina diventa un menu con avatar e nome, e porta solo dove c'è qualcosa: il forum se è aperto, le build salvate se ce ne sono, la bacheca a chi scrive sul sito. Il pulsante degli abbonati sparisce per chi lo è già.
  • UI La prima pagina è ricomposta in quattro blocchi con ritmi diversi: un mosaico d'apertura con un pezzo grande e quattro di fianco, tutti in fotografia; tre sezioni affiancate; una banda scura con l'ultima build pubblicata; due sezioni a righe. A 1440×900 l'apertura si vede tutta senza scorrere. I binari scorrevoli se ne sono andati: tre colonne si vedono in una schermata, tre binari ne mostrano uno e nascondono il resto dietro un gesto che su un desktop senza trackpad nessuno fa.
  • UI Il mosaico sceglie prima gli articoli in evidenza, poi i recenti con una fotografia, e solo alla fine quelli senza: un mosaico di tessere scure sembra rotto, e le notizie senza immagine hanno già il loro posto nell'Ultim'ora.
  • NEW La banda della build mostra i componenti con il prezzo di oggi e il totale, e «Apri nel configuratore» porta dentro la stessa build già compilata, pronta da modificare. Finché non c'è nessuna build pubblicata, al suo posto va un approfondimento, così il blocco non diventa un buco.
  • FIX Nessun pezzo compare due volte nella prima pagina, e due blocchi non si contendono la stessa sezione. Una sezione con un solo articolo non si stampa: una colonna con una scheda e un vuoto sotto sembra un errore, non una sezione piccola.
  • UI Le schede non portano più un numero progressivo: accanto a un elenco cronologico un «01–06» fa leggere una classifica che non esiste.
  • UI Il piè di pagina è due righe: marchio, pagine di servizio e social nella prima; documenti legali, copyright, versione e firma nella seconda. Se ne sono andati il motto uguale a quello della testata, la colonna che rifaceva il menu voce per voce, il nome del sito scritto due volte e le pagine di prova pescate da un elenco automatico. Le pagine di servizio compaiono solo se esistono: una pagina mancante toglie la voce invece di lasciare un link rotto in fondo a ogni pagina.
  • UI Discord compare una volta sola, come pastiglia con il numero di persone collegate, e le altre icone social perdono la cornice: sei quadrati bordati accanto a una riga di link pesavano più di tutto il resto.
  • FIX La riga legale in fondo al sito non ripete più la navigazione della testata: stampa i documenti legali pubblicati e il comando per rivedere il consenso ai cookie, e non ha più un menu assegnabile. L'unico uso che se ne faceva era assegnarle il menu principale.
  • NEW In fondo a ogni pagina ci sono le dichiarazioni che la legge e il programma di affiliazione chiedono: chi pubblica il sito, la partecipazione al programma di affiliazione Amazon e la natura non periodica del sito ai sensi della legge 62/2001. L'affiliazione compare solo quando un codice è impostato: dichiarare un contratto che non c'è è una dichiarazione falsa.
  • FIX Sul telefono il simbolo di pausa dell'Ultim'ora mostra di nuovo due barre invece di un tratto solo.
  • NEW L'abbonamento si paga dal sito, con PayPal: due piani, una pagina che elenca solo i vantaggi che il tema offre (niente pubblicità, gli articoli riservati, il sostegno al progetto) e, per chi è già abbonato, lo stato al posto dei piani, con «Disdici il rinnovo» in vista. Si accende e si spegne da un interruttore in amministrazione: spento, pulsante, pagina e articoli riservati spariscono insieme da tutto il sito.
  • UI La rinuncia al diritto di recesso è una casella facoltativa e non una condizione per pagare: con la spunta l'accesso parte subito, senza parte finiti i quattordici giorni del recesso. Una casella obbligatoria sarebbe un consenso estorto.
  • UI Un addebito rifiutato non toglie l'accesso il giorno stesso: PayPal ritenta per qualche giorno, e una carta scaduta non va trattata come una disdetta. Chi disdice resta abbonato fino alla fine del periodo già pagato.
  • NEW Il forum ha una forma sua, con due indici fra cui si sceglie in amministrazione: uno editoriale, con i gruppi e le loro sezioni, per chi arriva e vuole orientarsi; uno a bacheca, con le discussioni recenti, per quando il forum ha traffico. Discussioni, risposte e profili sono ridisegnati sul resto del sito, con gli stessi bottoni, la stessa paginazione e le stesse etichette di sezione.
  • NEW Il profilo mostra numeri veri: discussioni, risposte e un anno di attività giorno per giorno. Niente «utenti online», voti o «risposta migliore»: il forum non li misura, e un numero finto in una community si scopre alla seconda visita.
  • NEW Il forum si chiude da un interruttore senza disattivare il plugin: spento, sparisce dal menu e dalla mappa del sito, e riacceso torna com'era, con utenti e discussioni. Le sezioni vengono da uno schema riordinato a partire dal vecchio forum e si creano con un pulsante che non cancella mai niente; il colore si sceglie una volta sul gruppo, e le sue sezioni lo seguono.
  • NEW Le pagine dei campi e delle regole di compatibilità non partono più vuote: il tema porta un catalogo pronto di 23 campi e 5 regole per le piattaforme desktop in vendita fra il 2024 e il 2026 (AM5, AM4, sTR5, LGA 1700, LGA 1851 e LGA 1954), con chipset, formati di scheda e case, alimentatori e radiatori. «Importa dal tema» lo porta dentro a voci, preselezionando solo quelle che mancano, così una modifica fatta a mano non si perde per una spunta.
  • FIX La compatibilità riconosce le schede Threadripper, che non avviano con le memorie DDR5 comuni: prima il controllo sulla memoria avrebbe detto di sì.
  • I18N Catalogo a 1672 stringhe, versione inglese completa.
  • NEW Accesso, registrazione, password dimenticata e profilo stanno in una pagina del sito, «Account», e non più nella bacheca di WordPress: chi si iscrive per commentare cambia la foto e ritrova i propri commenti senza mai vedere wp-admin.
  • NEW Le recensioni si chiudono con un giudizio: un criterio per riga con le sue stelle, la sintesi e il voto finale. Le stelle del voto compaiono anche sulla scheda della recensione negli elenchi, così una prova si distingue da una notizia a colpo d'occhio.
  • UI Accanto al copyright in fondo alla pagina c'è il nome del sito.
  • NEW I link ad Amazon scritti negli articoli, nei commenti e nel forum portano il codice di affiliazione del sito, compresi quelli dell'archivio importato. Il testo salvato non cambia: il link si completa quando la pagina viene stampata, quindi un codice cambiato vale subito ovunque.
  • NEW I prezzi delle build hanno un interruttore in Build PC → Impostazioni, spento di serie: spento, schede, prima pagina e configuratore mostrano componenti e link senza prezzo né totale. Un prezzo accanto a un link Amazon deve arrivare da Amazon e non essere un numero scritto a mano; riacceso, i prezzi già salvati tornano com'erano.

v0.0.0.9

ALPHA · 19 modifiche

Una giornata di lavoro sugli attrezzi più che sulle pagine: comporre una build costa ora un link incollato invece di dieci schede aperte, regole di compatibilità e dati dei componenti si scrivono da wp-admin, e la build si vede in un esploso. In pagina, i binari della prima pagina hanno due frecce e la pagina dei partner è stata rifatta; sotto, le misure che decidono la composizione parlano finalmente la stessa lingua.

0.0.0.9

  • NEW Per aggiungere un componente a una build si incolla il link di Amazon: modello e prezzo si compilano da soli, e restano modificabili come qualunque campo scritto a mano. Prima, per ogni pezzo, bisognava aprire la scheda, copiare il titolo, tornare indietro, copiare il prezzo. Dieci volte per una configurazione. Il dato arriva dalla stessa chiamata che il sito fa già per i prezzi, non dalla pagina del prodotto: leggere l'HTML della scheda è vietato dalle condizioni di Amazon e si rompe senza preavviso. Senza chiavi configurate la funzione semplicemente non compare, e la tabella si compila a mano come prima.
  • UI La tabella dei componenti sta sotto il titolo della build e non in fondo alla pagina: l'editor a blocchi metteva al centro una tela bianca e spingeva in un cassetto chiuso l'unica cosa che una scheda hardware contiene.
  • UI I binari di schede della prima pagina hanno due frecce laterali. Compaiono solo dove c'è da scorrere: su uno schermo largo la riga è piena e ferma, e un comando che non porta da nessuna parte è peggio di nessun comando. Senza JavaScript restano la barra di scorrimento e il trascinamento, come prima.
  • UI La pagina dei partner non è più una griglia di riquadri ma un elenco di righe su una banda scura. La griglia era la forma giusta per dodici loghi e quella sbagliata per due, che lasciavano la pagina con un rettangolo grigio in mezzo al vuoto; il fondo scuro risolve da solo il problema dei loghi bianchi su trasparente, che prima chiedeva una piastrina dietro ognuno.
  • UI Le icone dei social sono i marchi ufficiali e non più disegni approssimati fatti in casa: arrivano dal pacchetto di Font Awesome, ospitato qui dentro e non chiesto a un servizio esterno. Anche la schermata di manutenzione mostra i canali come loghi, senza il nome scritto accanto. Il nome resta nel codice per chi naviga con un lettore di schermo.
  • UI Il footer porta il credito di chi ha sviluppato il sito, e perde la colonna «Risorse» del ripiego: feed e mappa del sito sono indirizzi che i programmi trovano da soli, e in fondo a una pagina occupavano una colonna per un lettore che non li apre.
  • CSS Le misure che decidono quando la pagina cambia composizione erano ventotto, scritte in tre unità diverse e in alcuni casi a mezzo punto di distanza l'una dall'altra: fra le due c'era una fessura in cui non valeva nessuna delle due, e su certi schermi la pagina compariva senza metà del suo impaginato. Adesso sono una scala sola, espressa in una misura che segue il corpo del testo scelto da chi legge invece dei punti dello schermo. Un controllo automatico rifiuta le aggiunte fuori scala prima che finiscano sul sito.
  • FIX Il pulsante «Scrivici» dei partner, il collegamento che salta al contenuto e qualche altro comando avevano, al passaggio del mouse, la scritta dello stesso colore del proprio fondo: illeggibili per un istante, in entrambi i temi. Una regola di base sui collegamenti batteva quella scritta nel componente, e lo faceva in silenzio. Corretti tutti i casi, e aggiunto un controllo automatico che li riconosce prima della pubblicazione.
  • CSS Rimosso un foglio di stile che nessuna pagina scaricava da mesi e che ridichiarava mezze regole di base: non faceva danno, ma rispondeva «l'ho già corretto» a chi cercava un difetto nelle regole vere.
  • FIX La connessione con Amazon è stata rifatta sul canale nuovo. Il vecchio, che il sito usava per leggere prezzi e disponibilità, Amazon lo ha chiuso a chi arriva adesso, e ogni tentativo finiva con un errore che non spiegava niente. Adesso il sito parla il protocollo corrente, e nella schermata dell’affiliazione si incollano i valori che Amazon consegna. Resta una condizione che non dipende da noi: Amazon apre il catalogo solo agli account con almeno dieci vendite negli ultimi trenta giorni, e fino ad allora risponde che l’account non è ancora idoneo — adesso è scritto così, invece di sembrare un guasto.
  • NEW Le regole di compatibilità delle build si scrivono da una pagina in amministrazione: due componenti, il dato da confrontare su ciascuno e il testo dell'esito. Prima stavano nel codice, e ogni regola nuova voleva un aggiornamento del tema: infatti non se ne aggiungeva nessuna. Quelle di serie si possono spegnere, ma restano in elenco marcate come spente: una verifica che non gira e non si vede è peggio di una che non esiste.
  • NEW Anche i dati tecnici che nessuna regola controlla (capacità, frequenza, formato, memoria video, garanzia) si definiscono da una pagina in amministrazione e compaiono sulla scheda sotto il modello. Togliere un campo non cancella i valori già scritti: ricreato con lo stesso nome, ritornano.
  • UI Nel configuratore le tendine mettono da parte i componenti che non stanno insieme a quelli già scelti: restano visibili, disattivati e con il motivo accanto, invece di sparire come se non esistessero. Una casella li ripropone tutti per chi sa quello che sta facendo.
  • NEW La scheda di una build e il configuratore mostrano un esploso isometrico della macchina, con il nome di ogni pezzo scritto accanto: passando su un pezzo del disegno si accende la sua riga in tabella, e viceversa. Sulla scheda sta prima della tabella, perché «com'è fatta» viene prima di «quanto costa ogni pezzo».
  • UI La schermata di modifica di un'offerta è stata rifatta come quella delle build: i campi sotto il titolo, a coppie, e l'anteprima di come esce nella colonna di lato. Il negozio si ricava dal link anche da qui, e il link di Amazon compila i campi come nelle build.
  • UI Sul telefono le intestazioni di sezione della prima pagina non si spezzano più in tre frammenti: titolo e link «Tutto» restano sulla stessa riga, e il link è abbastanza alto da prenderlo con un dito. Le aperture non portano più la firma: con una redazione sola, lo stesso nome sotto ogni titolo non distingue nessun pezzo dagli altri.
  • UI In fondo a ogni pagina c'è la versione del tema in uso, collegata a questo registro.
  • FIX Finché Amazon non apre il catalogo all'account, il sito smette di chiedere per un giorno invece di riprovare ogni ora, e la diagnostica segna l'integrazione «in attesa», con il motivo e la data del prossimo tentativo, invece di accendere un avviso rosso su ogni schermata dell'amministrazione per una cosa che da dentro il sito nessuno può riparare.
  • I18N Catalogo a 1347 stringhe, versione inglese completa.

v0.0.0.8

ALPHA · 4 modifiche

Due cose che riguardano le persone: chi scrive il sito e chi lo frequenta. La pagina «Chi siamo» si compila ora da dentro WordPress invece che nel codice, e in fondo a ogni pagina compare quante persone sono collegate al server Discord in questo momento.

0.0.0.8

  • NEW Il footer dice quante persone sono collegate al server Discord adesso. Il numero non viene chiesto mentre la pagina si carica: lo aggiorna WordPress per conto suo ogni quindici minuti, perché il footer sta su ogni pagina del sito e chiederlo a ogni visita significherebbe una richiesta a Discord per visitatore, e il sito fermo se Discord è fermo. Passata un'ora senza aggiornamenti il numero sparisce e resta l'invito: un conteggio vecchio è una promessa che si verifica in tre secondi entrando. Nessun avatar e nessun elenco di chi c'è: sarebbero immagini chieste ai server di Discord dal browser di ogni lettore, e nomi di persone che non hanno chiesto di comparire qui.
  • NEW Il team della pagina «Chi siamo» si modifica da dentro WordPress: nome, ruolo, presentazione, sito personale e indirizzo di posta, senza toccare il codice. La storia del progetto resta dov'era, perché è un testo che si riscrive una volta l'anno e non un elenco che cambia con le persone.
  • UI Le schede del team portano i contatti come icone accanto al nome, e l'indirizzo di posta si stampa solo per chi ha scelto di pubblicarlo.
  • I18N Catalogo a 1124 stringhe, versione inglese completa.

v0.0.0.7

ALPHA · 32 modifiche

Nessuna sezione nuova: questa release guarda il sito invece di aggiungerci dentro. Le pagine sono state aperte una per una sui monitor su cui nessuno le aveva mai viste, dai 360 pixel di un telefono ai 3840 di un 4K, e quello che si è visto ha cambiato la scala del tema, la paginazione, la banda di chiusura e l'impaginato della prima pagina. In mezzo, gli avvisi sugli articoli e una passata sui segnali che il sito manda ai motori di ricerca.

0.0.0.7

  • PERF La prima pagina chiede al database 111 cose invece di 160, e il tempo speso a interrogarlo scende da 119 a 84 millesimi di secondo. Le pagine che ne escono sono identiche carattere per carattere: non è cambiato quello che il sito dice, solo quante volte lo chiede. Il difetto grosso viveva nella sola prima pagina, perché la difesa di WordPress che evita di richiedere una fotografia già richiesta funziona solo nell'elenco principale, e una prima pagina è composta di elenchi secondari: ogni scheda con foto costava due domande in più.
  • PERF La banda di chiusura non interroga più il database per escludere le pagine legali dalle sue colonne: l'esclusione si fa dopo, sui risultati già arrivati. Quelle pagine venivano cercate per nome su ogni schermata del sito, e il plugin della lingua ne traduceva l'identificativo uno per uno.
  • PERF La domanda «questo sito ha più di un autore?» (che decide se la pagina di un autore vale la pena di essere indicizzata) veniva fatta al database a ogni singola visita, perché la mappa del sito si dichiara all'avvio e non quando viene richiesta. La risposta si conserva per dodici ore: nel caso normale costa zero domande.

0.0.0.6

  • FIX Gli archivi con un articolo solo non finiscono più nei risultati di ricerca. Erano 513 raccolte di tag per 91 articoli, e in 498 di esse c'era un pezzo solo: cioè quell'articolo con il titolo e il riassunto ma senza il suo testo, il duplicato più povero che il sito possa produrre. Ogni passaggio di un motore su quelle pagine è un passaggio che non fa sugli articoli nuovi, che su un portale di notizie è l'unica cosa che conta. Le sezioni del sito restano dentro anche con un pezzo: quelle sono una scelta della redazione, non un sottoprodotto.
  • FIX La mappa del sito e le istruzioni ai motori dicono ora la stessa cosa: 121 raccolte invece di 513, e nessuna di quelle elencate chiede di non essere indicizzata. Una mappa che invita a passare da cinquecento indirizzi per dire su ognuno «non guardarlo» riempie di righe nostre proprio il rapporto che si legge per capire se il sito ha un problema.
  • PERF Ogni articolo nella mappa del sito porta la data dell'ultima modifica: è il modo più economico di dire a un motore quali indirizzi sono cambiati dall'ultima visita. Senza, l'unico modo di scoprire una correzione a un pezzo di ieri è ripassare tutto.
  • FIX Con un autore solo, la pagina «articoli di» è la prima pagina del sito sotto un altro indirizzo: due pagine identiche che si fanno concorrenza, e quella che il motore scarta può essere la home. Esce dai risultati e dalla mappa del sito finché gli autori sono uno.
  • FIX I dati strutturati descrivono anche la pagina, e non soltanto il sito e l'articolo: il riferimento «questo articolo sta su questa pagina» puntava a una pagina che nessuna parte del blocco definiva, e sugli elenchi il blocco conteneva solo le due informazioni identiche su tutte le pagine del sito. Le briciole di pane ora dichiarano di quale pagina sono le briciole.
  • FIX Nei dati strutturati i titoli con un apostrofo uscivano scritti a codice invece che a lettere. Il blocco non è HTML, e la traduzione da una cosa all'altra si fa in un punto solo: quello in cui il blocco viene scritto.
  • FIX Il titolo con cui un link viene mostrato su chat e social non porta più il nome del sito attaccato in coda, che era già stampato due righe sopra: il marchio compariva due volte nella stessa anteprima, al prezzo di quaranta caratteri di titolo, ed è il titolo l'unica cosa che decide se quel link viene aperto.
  • FIX La prima pagina non ripete più gli stessi articoli in due blocchi diversi: i binari di sezione preferiscono i pezzi che il lettore non ha ancora visto scendendo, e ricadono sull'elenco completo solo quando non ce ne sono altri. Trenta schede, nessun doppione.
  • FIX Quando l'articolo di apertura non ha una fotografia, la colonna accanto non resta a metà: l'apertura prende il pezzo successivo dentro la propria colonna invece di lasciare un buco di 243 pixel sotto il titolo. Un'apertura senza foto è il caso normale, non l'eccezione: i pezzi che arrivano dai feed non ne portano nessuna, di proposito.
  • I18N Catalogo a 1016 stringhe, versione inglese completa.

0.0.0.6

  • UI Un solo elenco numerato per pagina. La prima pagina ne aveva due, a due schermate di distanza, e il secondo numerava una classifica diversa con le stesse cifre grandi: il lettore li leggeva come la continuazione l'uno dell'altro.
  • UI La striscia «Ultim'ora» sta su tutte le schermate e non più solo sulla prima pagina, che era l'unico posto in cui il lettore ha già davanti l'elenco degli ultimi articoli: mancava dentro un articolo, dove la notizia arrivata dopo non c'è. Scorre, e si ferma per intero (non solo passandoci sopra col mouse) perché un testo che si può leggere solo aspettando non è leggibile.
  • UI Il sito cresce con lo schermo anche nel corpo del testo, non solo nelle larghezze. Su un 4K la pagina si allargava e il testo restava quello di un portatile: non era più larga, era rimpicciolita, con etichette e filetti ridotti a un ricamo su una superficie enorme. Da 1600 pixel in su tutto scala insieme, e sotto quella soglia il tema è identico al pixel a come era prima. Chi ha alzato il corpo del testo nelle impostazioni del browser continua a vedere la propria misura, in proporzione.
  • FIX Il corpo del testo del sito era 19-20 pixel invece dei 17 previsti, su ogni pagina e da sempre: i formati passati all'editor a blocchi venivano ricalcolati da WordPress con una formula sua, quindi esisteva un secondo posto da cui la misura del testo poteva uscire diversa. Ora l'editor e il sito leggono la stessa scala.
  • UI La paginazione non è più una fila di pastiglie bordate in mezzo a una riga larga tre metri: è un filetto a tutta larghezza con i numeri appoggiati sopra, la pagina corrente segnata da un segmento acceso, e i due comandi ai due estremi. Le cifre sono a larghezza fissa, o l'incolonnamento balla fra un 1 e un 4. Sotto i 560 pixel resta la freccia e la parola si nasconde.
  • FIX Su un 4K la banda di chiusura aveva due colonne di link larghe 960 pixel l'una: sei voci brevi allineate a sinistra di un metro di vuoto. Le colonne hanno ora un tetto e lo spazio in più finisce fra i blocchi invece che dentro, che è la differenza fra guadagnare colonne e gonfiare schede. I quattro bordi destri della pagina (griglia, paginazione, colonne e crediti) cadono sulla stessa linea.
  • UI La riga dei crediti in fondo al sito è composta da tre parti che vanno a capo da sole in base allo spazio: prima era una riga sola spezzata a mano, quindi a 390 pixel andava a capo nel posto sbagliato e a 3840 non andava a capo affatto.
  • NEW Due spunte sull'articolo. La prima mette un avviso davanti ai contenuti che descrivono procedure capaci di rompere un componente o di far male a chi le imita: il testo sta dietro un blocco da aprire, e non dietro una velatura, perché un testo coperto con il foglio di stile è comunque nella pagina. Su quei pezzi l'indice non compare e la pubblicità si spegne. La seconda dichiara gli articoli scritti o rivisti con un assistente, e sta in coda al pezzo e non in testa: è una nota di trasparenza, non un'istruzione a chi legge.
  • UI La coda dell'articolo (condivisione, argomenti e firma dell'autore) è un blocco solo con le etichette in una colonna e i contenuti su un asse unico. Erano tre righe con tre allineamenti diversi, e la riga degli argomenti stava così stretta sotto quella di condivisione che sembravano la stessa cosa scritta due volte.
  • UI La discussione in fondo agli articoli è stata rifatta: i commenti hanno un monogramma al posto della sagoma grigia quando l'immagine del profilo non c'è (o quando gli avatar sono spenti, perché chiederli a un servizio esterno manda a quel servizio l'indirizzo di ogni visitatore), le date sono assolute e non «3 giorni fa», e il modulo per scrivere non è più il modulo grezzo di WordPress.
  • UI La ricerca nell'intestazione si apre su una fascia sua invece di far comparire un campo appiccicato al bordo, e resta leggibile in entrambe le palette.
  • FIX I loghi dei partner sono bianchi su fondo trasparente, quindi in tema chiaro erano invisibili: ora stanno su una piastra che li stacca in entrambe le palette. Non è un problema del logo di un partner: è la forma in cui un logo fornito quasi sempre arriva.
  • FIX Nelle briciole di pane le lettere accentate uscivano scritte a codice.
  • UI Gli articoli correlati in fondo al pezzo si allineano al bordo del guscio e non a quello della colonna di testo, che era il quinto bordo sinistro della pagina.
  • UI La pagina «Chi siamo» non sta più tutta appoggiata a sinistra: il blocco è centrato e le etichette restano nella loro colonna.
  • FIX La riga legale in fondo al sito non dipende più dall'assegnazione di un menu: assegnarne uno, cioè una cosa che si fa per aggiungere link, faceva sparire da ogni pagina del sito l'unico modo di ritirare un consenso già dato.

0.0.0.4

  • NEW Schermata rapida per pubblicare le offerte: si parte dal link (che è quello che chi compila ha negli appunti) e negozio e codice prodotto si ricavano da soli. Lo sconto si vede mentre si digita il prezzo. Dopo la pubblicazione si resta lì, con il modulo svuotato e il fuoco sul primo campo: è la differenza fra pubblicare un'offerta e pubblicarne otto. Cinque offerte passano da 35 clic a 10.
  • FIX Nell'elenco delle offerte l'ordinamento per prezzo e il filtro per stato si annullavano a vicenda: le righe restavano tutte, ma l'ordine era quello predefinito con la freccia dell'ordinamento accesa, cioè un elenco che dichiara di essere ordinato e non lo è.
  • CI Strumento da riga di comando che riempie la pagina Esports di partite finte e sa metterla in ognuno dei suoi cinque stati, perché un impaginato deciso su una pagina vuota è un impaginato che nessuno ha visto. Sta fuori dal tema pubblicato e non è un interruttore dentro il modulo, o un giorno si accenderebbe in produzione.

v0.0.0.3

ALPHA · 70 modifiche

Qui il tema smette di essere un guscio e diventa il sito: le sezioni che il portale aveva promesso (build, offerte, forum, esports) più le cose che le tengono in piedi, cioè i prezzi che si aggiornano da soli, l'abbonamento che spegne la pubblicità, le pagine legali e il consenso ai cookie, e una rassegna grafica su tutte le larghezze in cui il sito può essere aperto.

0.0.0.4

  • FIX Il titolo di un articolo lungo si compone più piccolo, come nei giornali. I pezzi importati dal vecchio forum hanno titoli oltre i cento caratteri, e alla misura di una notizia occupavano sei righe sul desktop e uno schermo intero sul telefono prima della prima parola. Sotto i settanta caratteri il titolo resta com'era.
  • FIX Il motto del sito nella testata non è più tagliato a metà, nemmeno su un 4K con duemila pixel liberi accanto.

0.0.0.3

  • UI I binari di sezione della prima pagina riempiono la loro banda a ogni larghezza. Erano fermi a quattro articoli, e quel numero non era una verità sulla sezione: Notizie ne ha ventitré; su un monitor grande metà fascia restava vuota, 1244 pixel su 2464 a 3840. Da 2560 in su il binario riempie esatto, sotto si scorre.
  • FIX Una scheda senza fotografia non fa più risalire di una posizione titolo e testo rispetto alle sorelle della stessa riga: lo spazio dell'immagine resta riservato e trasparente. Un rettangolo grigio al posto della foto dichiarerebbe al lettore che manca qualcosa.
  • FIX Il configuratore non fa più scorrere la pagina in orizzontale sul telefono: le tendine non scendevano sotto la larghezza della propria voce più lunga e spingevano fuori 74 pixel a 360.
  • FIX I campi del configuratore erano quelli grezzi del browser: fondo grigio in tema scuro e bianco in tema chiaro, cioè colori che il sito non ha in nessuna delle due palette. Lo stile dei campi ha ora un foglio suo, condiviso da tutte le pagine che ne hanno bisogno invece di appartenere al modulo di contatto.
  • UI Scheda build e configuratore hanno lo stesso guscio dell'articolo: erano larghi 1180 pixel dentro un sito largo 2560, due isole con mezzo schermo vuoto attorno. Un bordo sinistro solo a ogni larghezza, e il testo fermo alla misura di lettura.
  • FIX La paginazione non è più una scatola bordata larga quanto il guscio: la pastiglia dei numeri colpiva anche il contenitore che li racchiude. Ne è andata via anche un'altezza fissa, che sarebbe diventata un difetto il giorno in cui i numeri di pagina vanno a capo.
  • FIX Tre caselle da spuntare erano più piccole del bersaglio minimo per un dito, con tre misure diverse scritte in tre file. La misura minima è ora una sola per tutto il tema.
  • NEW Pagina Esports con le partite in corso, quelle in programma e i risultati. La pagina non interroga mai il fornitore mentre qualcuno la sta guardando: i dati arrivano da un giro periodico. Chiamare un servizio esterno durante il caricamento fa dipendere la nostra disponibilità dalla loro, e una buona notizia (cioè una raffica di visitatori) brucerebbe il tetto orario di chiamate proprio nel giorno in cui la pagina serve.
  • UI Quando il fornitore tace la pagina mostra l'ultimo dato noto dicendo quando è stato preso, invece di svuotarsi. Gli orari sono sempre assoluti e mai «due minuti fa»: su una pagina conservata in cache una frase così invecchia da sola e mente per tutta la vita della copia salvata.
  • UI Niente loghi delle squadre e nessuna richiesta al fornitore dal browser del lettore: sarebbero l'indirizzo IP di ogni visitatore mandato a un'azienda terza che non ha chiesto niente a nessuno; la stessa ragione per cui i caratteri sono ospitati sul nostro dominio.
  • NEW Pagina in amministrazione per collegare il fornitore dei risultati, con un pulsante che fa una chiamata vera e riporta la risposta così com'è.
  • NEW Sezione «Offerte» con prezzo, listino, negozio e scadenza. Lo sconto non si digita: si calcola dai due prezzi, e si arrotonda per difetto; 19,6% esce «−19%». Un campo «sconto» compilato a mano sarebbe la seconda sorgente della stessa verità e divergerebbe al primo prezzo corretto senza rifare il conto.
  • UI Un'offerta scaduta non sparisce e non mente: resta pubblicata (un indirizzo che diventa 404 è un link condiviso che si rompe) marcata con la parola «scaduta», con il prezzo barrato e senza nessuno sconto, perché uno sconto è un'affermazione sul presente. Niente conto alla rovescia: un orologio che scorre è pressione, non informazione.
  • PHP I link delle offerte escono dallo stesso punto di quelli delle build, quindi prendono il tag di affiliazione e la nota di trasparenza senza che nessuno debba ricordarsene una seconda volta.
  • NEW Filtri su ricerca e archivi (sezione, tipo di contenuto, periodo e ordinamento) che funzionano senza JavaScript e tengono lo stato nell'indirizzo: il risultato filtrato è un link che si manda a qualcuno. Il pannello dice anche quanto ha ristretto: «12 risultati su 340».
  • FIX Le pastiglie che tolgono un filtro riportano anche alla prima pagina dei risultati: togliere un filtro stando a pagina 7 di un elenco che si accorcia dava un 404 al posto di più risultati.
  • UI Un filtro che non ha niente da filtrare non compare. Ma a zero risultati con filtri attivi il pannello resta: lì l'unica azione utile è allentarli, e nasconderlo lascerebbe lo stato vuoto senza il comando che lo risolve.
  • NEW Ingestione di feed altrui che crea bozze, e solo bozze: nessuna sorgente preimpostata nel tema, e la pubblicazione automatica non è una casella che qualcuno possa spuntare il giorno che ha fretta. Ogni bozza porta la fonte e il link all'originale (un pezzo importato che non dice da dove viene è un plagio con la firma della redazione) e non viene datata al giorno del feed, o uscirebbe già vecchia in prima pagina.
  • NEW Una sorgente in una lingua diversa da quella del sito non viene esclusa: la bozza nasce marcata «da tradurre», con la sua colonna nell'elenco degli articoli. Escluderla sarebbe una regola invisibile con sintomo «la sorgente non funziona»; tradurla in automatico farebbe sembrare finito un testo che nessuno ha riletto.
  • NEW Pagina di diagnostica che risponde alla domanda «i lavori automatici stanno girando?» con un battito, e non con l'elenco degli eventi in coda: un evento mai eseguito resta in coda con la sua data nel passato, quindi la schermata degli eventi programmati è proprio quella che, nel guasto, dice che va tutto bene. Nella stessa pagina lo stato delle integrazioni esterne, con l'ultimo esito di ognuna.
  • UI Un avviso solo in amministrazione, con l'elenco dei problemi dentro, invece di un avviso per problema: un cruscotto di avvisi si impara a ignorare. La notifica per email è facoltativa, ha un freno (un lavoro che fallisce ogni ora manderebbe ventiquattro messaggi al giorno e finirebbe in una regola di filtro, cioè si spegnerebbe da solo proprio quando serve) e dichiara il proprio limite: non può segnalare che i lavori automatici sono fermi, perché parte da dentro di loro.
  • I18N Catalogo a 874 stringhe, versione inglese completa.

0.0.0.2

  • NEW Abbonamento: per chi ha pagato la pubblicità si spegne da sola, dall'unico interruttore che il tema già aveva, e gli articoli riservati mostrano un'anteprima di tre paragrafi.
  • UI Nessuna sfumatura sopra il testo dell'anteprima. È il modello standard di questo componente e qui sarebbe l'unica bugia della pagina: una sfumatura dice «dietro c'è dell'altro e te lo sto coprendo», mentre dietro non c'è niente.
  • FIX Chi aveva pagato leggeva l'articolo intero con sopra un occhiello che lo dava per riservato: il riassunto e il testo rispondevano a due domande diverse sulla stessa cosa. Ora la guardia è una sola.
  • PHP Nessuna eccezione per i motori di ricerca: servire il testo intero a Google e l'anteprima alle persone è mascheramento, e si paga con la rimozione dai risultati. Il paywall si dichiara invece nei dati strutturati della pagina, che è il modo previsto per dirlo.
  • NEW Pagina «Abbonamento» con durata, rinnovo, disdetta e diritto di recesso, compresa l'eccezione che riguarda proprio noi: sui contenuti digitali forniti subito il recesso si perde con il consenso espresso, e tacerlo per sembrare più generosi significa promettere un rimborso che poi si rifiuta. Il prezzo non è scritto lì: lo stabilisce il piano nel sistema di pagamento, e un prezzo pubblicato diverso da quello addebitato non è un refuso.
  • NEW Sincronizzazione automatica dei prezzi dei componenti dall'API di Amazon, con cache per prodotto e non per scheda: lo stesso processore in cinque build è una chiamata, non cinque. Il prezzo scritto dalla redazione non viene sovrascritto ma affiancato: si mostra quello sincronizzato finché è fresco e si torna a quello scritto quando invecchia, così nessuno perde il lavoro fatto a mano e si torna indietro quando l'API sbaglia.
  • UI Un prodotto che oggi non si compra non viene stampato a zero euro, che sarebbe il numero più sbagliato possibile in fondo a una tabella di prezzi: la disponibilità si scrive a parole.
  • NEW «Crea la tua build»: le tendine si riempiono con i componenti delle build già pubblicate, quindi non c'è un secondo elenco di hardware da mantenere che contraddica il primo, ogni opzione è già passata da una redazione e il catalogo cresce da solo con l'archivio. Funziona senza JavaScript.
  • NEW La configurazione sta tutta nell'indirizzo: si condivide con un link che funziona anche fra due anni, e il sito non conserva niente di chi l'ha fatta. «Salva» aggiunge il link all'elenco personale di chi ha fatto l'accesso.
  • NEW Controllo di compatibilità con tre esiti e non due: va bene, non va bene e «non lo so»; e quest'ultimo dice quale dato manca su quale componente. Un controllo che, mancandogli un'informazione, risponde «compatibile» mente nel momento in cui è più facile credergli; uno che risponde «incompatibile» blocca una configurazione corretta e insegna a ignorare i suoi verdetti.
  • UI Il pannello elenca anche le voci verificate. Comparendo solo in presenza di problemi direbbe, per assenza, che tutto il resto è stato controllato, mentre la maggior parte delle schede ha almeno un dato tecnico non dichiarato. Sull'alimentatore il confronto tiene un margine del 40%, perché i picchi delle schede video superano il valore nominale.
  • NEW Sezione Build PC: configurazioni consigliate con fascia di prezzo, componenti e link ai negozi. I componenti sono un elenco fisso di ruoli e non righe libere: così due build sono confrontabili e lo stesso pezzo non si chiama «Scheda video» in una scheda, «GPU» in un'altra e «Video» in una terza, cioè un dato su cui il configuratore non potrebbe fare nessuna domanda.
  • UI Il totale della build è sempre la somma delle righe, mai un numero digitato a parte che diverge al primo prezzo corretto: il lettore vedrebbe otto componenti che sommano 1.450 € sotto un cartellino da 1.310 €, e crederebbe al cartellino. E dichiara cosa non ha contato: un componente riciclato o senza prezzo non entra nella somma, e tacerlo è un totale sbagliato che sembra giusto.
  • FIX «1.299» è milleduecentonovantanove, non 1,299: letto nel modo ovvio il totale usciva sbagliato di tre ordini di grandezza e sembrava comunque un prezzo.
  • NEW Il codice di affiliazione si imposta in un punto solo e viene applicato a ogni link Amazon del sito. Un link che ne porta già uno viene ri-taggato con il nostro: chi compila una scheda copia l'indirizzo dalla barra del browser, e quell'indirizzo porta il codice di chi glielo ha mandato; tutto funziona, la commissione la incassa un altro, e non c'è nessun sintomo da notare.
  • UI La nota di trasparenza sui link di affiliazione è stampata dalla stessa funzione che stampa i link: una pagina nuova ce l'ha per costruzione, e l'unico modo di perderla è togliere anche i link.
  • NEW Il forum bbPress è vestito dal tema, colori e caratteri compresi, e le sue sezioni si allineano alle categorie del blog da una pagina in amministrazione, con un confronto e un pulsante, non una volta sola all'attivazione: le categorie nascono e muoiono per tutta la vita del sito. Le sezioni si creano, non si cancellano mai: là dentro ci sono le discussioni delle persone.
  • FIX Sulle pagine del forum le briciole di pane erano due, una sopra l'altra. Resta quella del tema, che è la stessa che i motori di ricerca leggono nei dati strutturati, ma è il forum a dirle la strada: una sorgente sola, una presentazione sola.
  • UI Il forum non è più largo 750 pixel su un monitor da 1440: un elenco a quattro colonne dentro la misura di una riga di testo schiacciava i conteggi contro il titolo e lasciava mezzo schermo vuoto. Quanto è largo un elenco e quanto è larga una riga di testo sono due domande diverse. Sotto i 700 pixel le tabelle diventano elenchi, così sul telefono niente si taglia e niente scorre in orizzontale.
  • NEW Vetrina dei partner, con il tipo di rapporto dichiarato per ognuno (sponsor, affiliazione, collaborazione) e il link marcato di conseguenza per i motori di ricerca. Un rapporto commerciale non dichiarato è pubblicità non dichiarata, e la marcatura è il modo in cui la si dichiara.
  • NEW Le pagine tradotte si dichiarano a vicenda ai motori di ricerca, e le traduzioni entrano nella mappa del sito: senza, la versione inglese di una pagina è un duplicato di quella italiana invece che la stessa pagina in un'altra lingua.
  • FIX Una pagina senza traduzione non dichiara più un'alternativa che non esiste. L'articolo italiano indicava come versione inglese la prima pagina del sito inglese: ogni articolo dichiarava così la stessa alternativa, e quella pagina non ne ricambiava nessuno. Un gruppo di lingue che non si corrisponde vale zero per tutte le lingue che ne fanno parte, non solo per quella sbagliata.
  • NEW Modulo di contatto con archivio in amministrazione. Il messaggio viene prima salvato e poi notificato per email: una notifica che non parte (server di posta giù) significherebbe altrimenti un messaggio perso senza traccia, con chi scriveva convinto di aver scritto e chi doveva rispondere che non sa nemmeno che esiste.
  • PERF I fogli di stile viaggiano uniti in un file solo, costruito al volo e diverso per ogni combinazione di pagina: su un articolo diciotto file diventano uno, e da 127 KB si scende a 60. La misura ha deciso anche cosa non fare: il 71% del guadagno sono i commenti (che in questo progetto sono metà del CSS e restano nei sorgenti), quindi la parte rischiosa della minificazione, quella che rompe i calcoli di larghezza senza dare nessun errore, non è stata scritta affatto. In sviluppo i file restano separati e commentati.
  • UI La pagina di manutenzione e la schermata di accesso hanno lo stesso telaio: due filetti a tutta larghezza (marchio e stato del servizio in alto, link di servizio in basso) e in mezzo due colonne, le parole a sinistra e lo strumento a destra. Prima erano due colonne strette centrate in mezzo allo schermo, con due terzi di monitor vuoti attorno: sono le due pagine che si vedono solo quando qualcosa non va, ed è per questo che nessuno le aveva mai guardate.
  • UI La pagina di manutenzione dice quando si torna, e lo dice con i dati veri: l'ora del rientro e quanto manca. Al loro posto c'era una riga tecnica scritta a mano, uguale a sé stessa in ogni circostanza. Un rientro già scaduto non viene stampato: nessuno corregge quell'ora quando l'intervento si allunga, e una promessa visibilmente rotta fa più danno del non aver promesso niente.
  • NEW In fondo alla pagina di manutenzione ci sono i canali su cui arriva la notizia della riapertura, presi dai profili social del sito. Il feed RSS resta fuori: a sito chiuso i feed non rispondono, quindi sarebbe l'unico link della pagina garantito rotto.
  • UI Sotto il filetto della pagina di manutenzione passa lentamente un segmento: la differenza fra un sito chiuso e un sito rotto è che dietro al primo c'è qualcuno. Per chi ha chiesto meno animazioni al proprio sistema non compare affatto.
  • NEW Schermata di accesso vestita dal tema: il marchio RLoad al posto della W di WordPress, la tipografia e i colori del sito, e il tema chiaro o scuro che segue la scelta già fatta dal lettore. «Torna al sito», la privacy e il selettore di lingua stanno in una riga sola in fondo alla pagina invece che sparsi in tre punti diversi.
  • UI Il modulo di accesso non è più un riquadro bianco con ombra, gli avvisi non hanno più la barra colorata a sinistra e la casella «Ricordami» non finisce più addosso al pulsante sotto i 360 pixel. «Accedi» prende tutta la larghezza del modulo: è l'unica cosa da premere della pagina.
  • NEW Se la modalità manutenzione è accesa, la schermata di accesso lo dice. È il difetto che quella modalità ha per costruzione (chi la accende vede il sito normale e non si accorge che è chiusa) e questa è la schermata da cui si rientra a lavoro finito.
  • FIX Sulla schermata di accesso il selettore di lingua è tornato a essere uno solo, quello di WordPress. Ce n'erano due che si contraddicevano: chi aveva letto il sito in inglese sceglieva «Italiano» e al primo ricaricamento la pagina tornava in inglese.
  • PERF La query principale della prima pagina non carica più quello che nessun blocco legge. La home non entra mai nel suo loop: la interroga una volta sola per scegliere fra la composizione e lo stato vuoto, poi ogni blocco monta la propria query. Quella principale girava lo stesso con il conteggio totale delle righe per una paginazione che la home non stampa, più due letture per scaldare la cache di metadati e categorie di dieci articoli che nessun blocco tocca.
  • PERF Le sezioni non vuote della home si calcolano una volta per pagina e non due: il binario per categoria e l'elenco «Sfoglia per sezione» chiedevano lo stesso dato con due interrogazioni separate ai termini. E la verifica «c'è almeno un commento», che sceglie il titolo della classifica, ora legge le statistiche già aggregate invece di contare l'intera tabella dei commenti a ogni caricamento.
  • NEW Pagina «Termini e condizioni» con un testo predefinito riscritto per quello che il sito è oggi, un portale con commenti, link di affiliazione e pubblicità, e non per il vecchio forum: niente regole sul necropost o sui server di gioco chiusi da anni, e la soglia d'età portata a 14 anni come chiede il Codice Privacy. Quello che la redazione scrive nella pagina vince sul testo del tema, così una revisione legale non tocca il codice.
  • NEW Pagine «Privacy Policy» e «Cookie Policy» con lo stesso impianto: base giuridica per ogni trattamento, diritti dell'interessato e reclamo al Garante, tempi di conservazione, trasferimenti fuori dall'Unione. La cookie policy elenca i cookie che il sito imposta (tema, lingua, consenso, sessione) e tiene separati quelli tecnici da quelli pubblicitari, che partono solo dopo il consenso.
  • UI Le tre pagine legali condividono un'impaginazione sola: un guscio stretto, un bordo sinistro solo e le sezioni numerate. La colonna di lettura non si ricentra dentro spazi più larghi, la larghezza si conquista verso destra: la stessa lezione dei cinque bordi della pagina articolo.
  • NEW Strumento una-tantum in amministrazione per rimettere dentro WordPress i contenuti del vecchio portale XenForo come articoli veri. Le vecchie categorie del forum non si ricreano: ogni post o rientra in una delle sei sezioni attuali o si salta, e la tabella dice per ognuno quale delle due e perché. L'import è ripetibile senza creare doppioni: un articolo già importato non viene toccato.
  • NEW Ogni articolo importato prende la sua data di pubblicazione vera, letta una per una dai thread ancora online sul vecchio forum: l'export non la conteneva, e la stima ricavata dal numero del thread dava l'ordine giusto ma non il giorno. Un pulsante «Riscrivi le date reali» le riapplica agli articoli già importati e funziona anche dopo aver rimosso la cartella sorgente, perché lavora sul manifest e non sui file.
  • FIX Con una categoria aperta, i due pulsanti di conferma del pannello dei cookie finivano sotto il bordo dello schermo e restava in vista solo la tabella: chi si stancava tornava indietro. Ora il piede con i pulsanti resta sempre visibile mentre il resto scorre.
  • NEW Pagina «Chi siamo» con la storia del progetto, una linea del tempo dal 2018 a oggi e il team. Quello che la redazione scrive nella pagina vince sul testo del tema, o la storia resterebbe ferma senza un modo di correggerla.
  • NEW Il sito pubblica /llms.txt, l'indice dei contenuti pensato per gli assistenti basati su modelli linguistici, generato al volo come la mappa del sito: titoli e descrizioni in testo semplice, senza codice HTML e senza i testi di servizio delle pagine.
  • UI Pulsante «Torna su». Compare dopo uno schermo e mezzo di lettura e non dopo un numero fisso di pixel, che sarebbero un terzo di articolo su un telefono e niente su un monitor; si fa da parte mentre il pannello dei cookie è aperto, e riporta in cima anche il fuoco della tastiera, non solo lo sguardo.
  • CI Controllo automatico sul sistema dei bottoni: un elemento che si comporta da bottone senza usare lo stile comune ferma la verifica finché qualcuno non scrive perché. Un sistema di bottoni non muore per una decisione, muore per venti eccezioni prese una alla volta.

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  • NEW Pannello del consenso ai cookie: gli script pubblicitari e di terze parti non partono finché il lettore non ha scelto, la scelta si fa per categoria e resta ricordata fra una visita e l'altra, e dal piè di pagina il pannello si riapre in qualunque momento.
  • NEW Selettore di lingua nella testata, sia sul desktop sia nel menu del telefono.

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ALPHA · 112 modifiche

Il primo giorno del tema: l'ossatura, la prima pagina, l'articolo, il tema chiaro e scuro, i motori di ricerca e le fondamenta che, aggiunte a sito avviato, si pagano rifacendo lavoro già pubblicato.

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  • NEW Zone pubblicitarie del tema: tre spazi (dentro l'articolo, nella colonna di servizio e in fondo agli elenchi) che si accendono e si spengono tutti insieme, da un interruttore solo. Nessuno sopra l'intestazione o sopra il titolo: la pubblicità non deve mai essere la prima cosa che l'occhio incontra, e l'abbonamento premium dovrà poterla spegnere da un punto solo.
  • NEW Pagina «Pubblicità» in amministrazione: identificativo dell'editore, un identificativo di unità per spazio e, in alternativa, il codice di una campagna diretta da incollare al posto del circuito. Con l'interruttore spento non esce nessun annuncio e non viene caricato nessuno script di terze parti, qualunque cosa sia configurata.
  • UI Lo spazio di un annuncio è riservato prima che l'annuncio arrivi: il testo non si sposta sotto gli occhi di chi sta già leggendo. La cornice però resta trasparente, perché un riquadro grigio vuoto su ogni articolo è una prova visibile che lo spazio è invenduto.
  • UI Sotto i 1180 pixel lo spazio della colonna di servizio non compare: a quella larghezza la colonna non esiste ed è una pila sopra il testo, quindi l'annuncio si sarebbe messo fra l'indice e la prima riga del pezzo: uno schermo intero di pubblicità prima della prima parola.
  • UI L'annuncio dentro l'articolo non compare se dopo il punto in cui andrebbe restano meno di due paragrafi: su una notizia corta sarebbe un annuncio in fondo alla pagina che finge di stare in mezzo al testo.
  • PERF Lo script del circuito pubblicitario viene caricato solo dove quella pagina ha uno spazio configurato: prima bastava una singola unità impostata altrove per farlo scaricare anche su prima pagina e archivi, dove non c'era niente da mostrare.
  • NEW Struttura del tema a moduli: functions.php resta un bootstrap (costanti e lista dei file), ogni funzionalità è un file sotto inc/ registrato in un punto solo.
  • PHP La versione del tema ha una fonte sola, l'header di style.css: RLOAD_VERSION la deriva a runtime, così un secondo numero scritto a mano da qualche parte non può più divergere.
  • PHP Tema autonomo, senza tema padre: header, footer, gerarchia dei template, dark mode e zone pubblicitarie sono lavoro nostro. Networker resta il riferimento visivo da riprodurre, non una base da cui ereditare.
  • PHP Supporti dichiarati a WordPress (immagini in evidenza, title-tag, HTML5, menu principale e di footer) che senza tema padre nessuno dichiarerebbe al posto nostro.
  • UI Menu «RLoad.eu» in wp-admin, genitore stabile delle pagine dei moduli che arriveranno.
  • CI Pipeline di consegna in tre passi (lint, deploy, verifica della home) su ogni pubblicazione.
  • PHP Aggiornamento automatico del tema da GitLab, ripetibile senza danni: una versione già installata risponde «niente da fare», quindi rilanciare l'aggiornamento non fa danni.
  • CI Smoke test di avvio sotto stub di WordPress: un file dichiarato nel bootstrap e mai scritto viene fermato in pochi secondi, invece di diventare una pagina bianca in produzione.
  • I18N Text domain «rload.eu» allineato ovunque all'header di style.css e caricato al momento giusto: prima le traduzioni non venivano nemmeno cercate, e nessun errore lo diceva.
  • I18N Catalogo delle traduzioni a 326 stringhe con la versione inglese completa, compilata e riletta. La toolchain è in PHP puro: xgettext e wp-cli non ci sono né in locale né in pipeline, e un passo di build che gira su una macchina sola non è un passo di build.
  • CSS Token di design come fonte unica di colori, spazi, tipografia e larghezze: nessun colore scritto a mano nei componenti, o funziona in chiaro e diventa illeggibile in scuro senza che nessuno se ne accorga.
  • CSS Larghezze continue invece che a scalini: la pagina cresce con lo schermo, mentre la colonna di testo lungo resta ferma a una misura leggibile. Sono due limiti diversi, il monitor e l'occhio, e confonderli è come si finisce con un sito da 1200px su un 32 pollici.
  • CSS Tipografia del portale: Archivo per titoli e testo, Martian Mono per i metadati, entrambi ospitati sul nostro dominio. Il monospaziato non è decorazione: porta le cifre a larghezza fissa che servono a date, punteggi esports e prezzi delle build.
  • CSS Fogli di base e di impaginazione: guscio, sezioni, griglie e colonna con barra laterale, tutti costruiti sui token e non su misure sparse.
  • PERF Il CSS è spezzato in moduli e ogni modulo può dichiarare quando serve: il foglio dei commenti non viaggia verso una pagina senza commenti, quello del 404 solo sul 404. Un file unico crescerebbe fino a essere scaricato al 90% inutilizzato.
  • PERF Precaricamento del carattere principale: senza, il titolo dell'articolo cambia forma sotto gli occhi del lettore a pagina già visibile.
  • NEW Tema chiaro e scuro con tre stati (automatico, chiaro, scuro) e un solo segnale nel documento. «Automatico» non viene risolto in uno dei due: resta l'assenza di scelta, così chi ha il sistema impostato per passare a scuro al tramonto vede la pagina cambiare da sola.
  • PERF La preferenza di tema viene applicata prima del disegno della pagina, su tre strati: senza, ogni caricamento parte con un lampo bianco prima di diventare scuro.
  • NEW Questa pagina: il registro delle versioni del tema, con la storia raggruppata per giorno e build.
  • NEW Gerarchia completa dei template: intestazione, piè di pagina, barra laterale, modulo di ricerca, elenco articoli, archivi, ricerca, articolo singolo, pagina, 404 e commenti. Prima esisteva solo un file di ripiego, e WordPress serviva un'intestazione di sistema del 2010 senza dare nessun errore: il sito sembrava semplicemente vuoto.
  • UI Intestazione del sito con marchio, menu, ricerca e interruttore del tema. Si ritira scorrendo verso il basso e ritorna appena si risale, che è il momento in cui il lettore la sta cercando: su un articolo lungo una barra sempre presente si mangia un decimo dello schermo per tutta la lettura.
  • UI Menu responsive: sopra i 1024 pixel è una barra, sotto diventa un pannello a schermo intero. È lo stesso menu stampato due volte, non due menu da tenere allineati a mano. Si chiude con Escape e cliccando fuori, e il fuoco torna sul pulsante da cui era partito.
  • UI Piè di pagina su banda scura in entrambi i temi, con tre colonne di widget che compaiono solo se qualcuno le riempie: tre riquadri vuoti sembrano un guasto, una riga di copyright da sola no.
  • UI Salto al contenuto come primo elemento raggiungibile da tastiera: senza, chi naviga senza mouse ripercorre venti link a ogni cambio di pagina.
  • NEW La home è una prima pagina, non un elenco cronologico: nastro delle ultime notizie, apertura asimmetrica con un articolo grande e quattro di fianco, ultime notizie con la classifica accanto, un approfondimento su banda a tutta larghezza e un binario per ogni sezione. Un elenco dice al lettore «ecco tutto, arrangiati»; una prima pagina dice qual è la notizia.
  • UI Nastro «Ultim'ora» con le ultime testate. Si ferma al passaggio del mouse (un titolo che scappa mentre lo si legge è peggio che non averlo messo) e sparisce del tutto per chi ha chiesto meno animazioni al sistema.
  • UI Gli articoli in evidenza di WordPress scavalcano la cronologia nell'apertura della home: è il modo che la redazione ha di decidere la notizia del giorno senza toccare il codice.
  • UI Elenco delle sezioni con il numero di articoli, sotto la classifica: dice quali sezioni sono vive prima di entrarci, e dà una via d'uscita verso le sezioni da metà pagina senza risalire al menu.
  • FIX Sulla home la stessa notizia non compare più tre volte di seguito. La griglia esclude tutto ciò che è già in pagina, mentre classifica e binari escludono solo le due piazze grandi: la ripetizione ravvicinata è un difetto, quella fra prima pagina e pagina di sezione è come funziona un giornale.
  • UI Scheda d'archivio senza riquadro: si regge su immagine, spazio e un filetto in cima, con il numero progressivo in monospaziato. Una superficie sollevata deve staccarsi dal fondo in entrambi i temi, e nel tema scuro un'ombra nera su quasi-nero non stacca.
  • UI Le schede di una stessa riga allineano immagini, titoli, riassunti e metadati fra loro. È la differenza fra una riga di articoli e sette schede messe vicine.
  • UI Articolo singolo con tre larghezze diverse nello stesso documento: il titolo largo quanto il guscio, l'immagine di apertura ancora di più, il testo fermo alla misura di lettura. Un titolo forzato dentro la colonna del testo va a capo tre volte e perde l'impatto.
  • UI Metadati dell'articolo con data, autore e tempo di lettura stimato, e cifre a larghezza fissa così le colonne restano incolonnate da una riga all'altra.
  • UI Articoli correlati per categoria e non per tag: su un portale tech i tag sono spesso nomi di prodotto usati una volta sola, e un correlato per tag o non trova niente o trova sempre lo stesso pezzo.
  • UI Commenti a thread ristilizzati: le risposte annidate si appoggiano a un filetto verticale invece che a riquadri dentro riquadri, e oltre il terzo livello il rientro si azzera per non mangiare la colonna sul telefono.
  • UI Paginazione a numeri e non a due frecce: su un archivio di notizie il lettore salta a una pagina, e due frecce non gli dicono nemmeno quante pagine ci sono.
  • UI Pagina 404 che dice una cosa sola, dove sei finito e come uscirne, invece di una griglia di «forse cercavi» generata a caso.
  • UI Stati vuoti progettati per ricerca e archivi: la pagina senza risultati è quella in cui il visitatore decide se restare, e lasciarla vuota è una scelta anche quando non sembra esserlo.
  • FIX Il colore del tema è il colore del marchio. I token dichiaravano un viola che non compariva da nessuna parte nell'identità: la palette è stata rifatta sul blu del logo, campionato dal file vettoriale originale.
  • NEW Il segno del marchio è ora un vettoriale del tema: nitido a qualunque dimensione e capace di seguire il tema chiaro e scuro senza che nessuno debba caricare due immagini diverse in amministrazione.
  • NEW L'editor a blocchi mostra i colori, i caratteri e le spaziature del sito: prima proponeva la tavolozza di WordPress, cioè colori che il sito non ha, e il redattore scopriva com'era venuto l'articolo solo dopo averlo pubblicato.
  • PHP Due formati d'immagine del tema, uno per l'apertura e uno per le schede, più le aree widget di barra laterale e piè di pagina. Un terzo formato «per sicurezza» sarebbe un file in più generato a ogni caricamento, per sempre.
  • FIX Tutti i contrasti di testo e di bordo verificati nelle due palette, con un controllo automatico che legge i colori veri del tema e ferma il processo se una coppia scende sotto la soglia. I bordi dei campi e dei pulsanti hanno ora un valore proprio, distinto da quello decorativo: usare il secondo su un modulo da compilare è la non-conformità più diffusa e meno notata dei temi WordPress.
  • CI Generatore di contenuti dimostrativi per lo sviluppo locale, con il comando per rimuoverli. Un archivio con un articolo solo non mostra la griglia, non mostra l'apertura e non mostra la paginazione: le decisioni di impaginazione finivano per prendersi su un layout che nessuno aveva visto.
  • DOC Documento di prodotto e checklist sequenziale delle fasi: cosa manca, in che ordine, e la regola che una voce si spunta solo quando è in produzione e verificata.
  • DOC Documentazione della pipeline e del deploy, comprese le trappole già pagate una volta, perché non si paghino due.
  • DOC Documento di design con i numeri e i divieti (larghezze misurate, regole di colore, alternative ai modelli rifiutati) e un riferimento rapido per le domande che tornano.
  • DOC Elenco delle licenze di tutto ciò che nel pacchetto non è nostro. Il tema non contiene codice di temi commerciali e i due caratteri sono a licenza aperta, riutilizzabile anche commercialmente.
  • DOC Scheda di anteprima del tema in amministrazione e intestazione completa in style.css: versione minima di PHP e di WordPress, licenza, etichette.
  • NEW Il piè di pagina non resta vuoto in attesa che qualcuno lo configuri: quando le tre aree widget non sono state riempite costruisce da sé due colonne con le pagine del sito e le sezioni che hanno almeno un articolo. Le voci non sono scritte a mano, quindi non possono diventare link a pagine che non esistono.
  • NEW Profili social, presentazione, nota legale e recapito si impostano dal Personalizza, dove si vedono comparire nel piè di pagina mentre si incollano. Nessun valore di esempio preimpostato: un indirizzo finto pubblicato per sbaglio manda i lettori sul profilo di qualcun altro.
  • UI Icone social disegnate per il tema, a tratto e con lo stesso peso ottico: dieci loghi ufficiali presi da dieci brand kit arrivano con dieci pesi e dieci margini interni, e in una riga di icone da 19 pixel si vedono tutte le differenze. Il nome della rete resta sempre come testo, o uno screen reader annuncia dieci link di fila chiamandoli tutti «link».
  • UI La riga di chiusura porta «RLoad.eu © anno» prima dei link legali: identifica il sito, quindi va letta all'inizio della riga e non in coda a un elenco.
  • FIX Il motto del sito si stampa solo nell'intestazione. Nel piè di pagina la stessa frase compariva a dieci pixel dalla presentazione sotto il marchio, e una ripetizione così ravvicinata non sembra enfasi, sembra un piè di pagina generato male.
  • CI Il percorso del PHP locale si risolve in un punto solo, valido su MAMP, XAMPP e macchine con PHP nel PATH: prima la stessa lista era copiata in quattro file, e quattro copie divergono.
  • DOC Registro degli incidenti: ogni anomalia arrivata in produzione con la sua causa, il suo effetto e la correzione. Un guasto capito e non scritto si ripaga per intero la seconda volta.
  • NEW Impianto SEO completo: descrizione della pagina, indirizzo canonico, direttive per i crawler, anteprime per social e messaggistica, dati strutturati e robots.txt generato dal sito. Senza pagina di impostazioni, di proposito: nome, motto, logo e profili social il sito li sa già, e un secondo posto dove riscriverli è un secondo posto da cui possono uscire sbagliati.
  • FIX Sulle pagine 2, 3, 4 di un archivio l'indirizzo canonico punta a sé stesso e non alla prima pagina. Farlo puntare a pagina 1 sembra la scelta ordinata e dice invece al motore che le pagine successive sono duplicati: smette di leggerle, e gli articoli raggiungibili solo da lì non vengono mai trovati; su un archivio di notizie è la maggior parte dell'archivio.
  • PHP Una pagina esclusa dall'indice non riceve mai un indirizzo canonico verso un'altra: la combinazione può far propagare l'esclusione alla pagina di destinazione, cioè togliere dai risultati proprio quella che si voleva promuovere.
  • PHP Gli archivi per data restano fuori dall'indice: nessuno cerca «articoli di marzo», e ogni articolo ci compare tre volte (giorno, mese e anno) consumando la lettura del sito senza portare una visita. I link continuano a essere seguiti.
  • FIX Avviso in amministrazione quando in cartella c'è un robots.txt scritto a mano: in quel caso il server serve quello e le regole del tema non escono, senza nessun errore e con la sensazione di averle pubblicate.
  • FIX Il tema non contraddice più l'opzione «scoraggia i motori di ricerca» di WordPress: con la casella spuntata la pagina usciva con quattro direttive in contraddizione fra loro, che nessun motore risolve in modo prevedibile.
  • CI I contenuti dimostrativi sono intestati a un autore reale invece che a nessuno: gli articoli senza firma non facevano comparire il riquadro dell'autore, quindi in locale non era verificabile.
  • FIX Una pagina bianca servita con esito positivo era il guasto che nessun controllo intercettava: l'errore arrivava a pagina già spedita, quindi niente codice di errore da leggere e nessun messaggio da cercare, perché non c'era nessun contenuto. La causa in chiusura di richiesta su PHP 8 è chiusa, e la verifica dopo ogni pubblicazione ora considera guasta anche una home che risponde bene ma è vuota.
  • NEW Indice dell'articolo a due livelli, aperto e ancorato allo scorrimento: un pezzo lungo arrivava come un muro, e l'unico modo di sapere quanto fosse lungo era trascinare la barra di scorrimento fino in fondo. Sotto i tre titoli non compare: la maggioranza delle notizie non ha niente da indicizzare, e un indice di due voci spinge il testo sotto la piega facendo l'opposto del suo mestiere.
  • NEW Barra di avanzamento della lettura, che misura l'articolo e non la pagina: legata all'altezza del documento arriverebbe al 70% a pezzo finito, perché il resto sono correlati, commenti e piè di pagina, e prometterebbe un terzo di lettura che non esiste.
  • NEW Riga di condivisione con sette destinazioni, copia del link e foglio di sistema del telefono. Non carica niente da nessuno: i widget ufficiali manderebbero l'indirizzo IP di ogni lettore a quattro aziende prima ancora che compaia il banner dei cookie, ed è la stessa ragione per cui i caratteri sono ospitati sul nostro dominio. I due pulsanti che dipendono dal browser compaiono solo dove funzionano: un «Copia» che non copia è peggio del pulsante assente, perché chi lo preme incolla quello che aveva prima.
  • UI Nessun contatore di condivisioni, ed è una decisione: quei numeri oggi si comprano da un servizio terzo o si mostrano a zero, e «0 condivisioni» sotto ogni articolo è una prova pubblica che il sito non lo legge nessuno, ripetuta su ogni pagina.
  • UI Firma dell'autore in fondo all'articolo, con la foto solo se il sito ha già scelto di mostrare gli avatar in Impostazioni → Discussione: il tema non forza quella scelta e non ne aggiunge una seconda che direbbe la stessa cosa altrove. Il riquadro regge anche senza foto, e su un articolo senza autore non si stampa affatto: una firma senza nome è peggio di nessuna firma.
  • UI Il numero di commenti compare nei metadati solo quando è maggiore di zero.
  • NEW Briciole di pane su articoli, pagine, archivi, ricerca e 404, costruite una volta sola e usate da tutti e tre i posti che ne hanno bisogno: la barra visibile, la navigazione e i dati strutturati per i motori. Tre copie della stessa logica divergono, e quando divergono la versione che si vede dice una cosa e quella che legge il motore un'altra.
  • UI Quando un articolo sta in più categorie la briciola prende la più profonda, non la prima: un pezzo archiviato in «Notizie» e in «Notizie › Hardware» sta in entrambe, ma solo la seconda dice qualcosa. A parità vince sempre la stessa, o la strada cambierebbe fra due caricamenti.
  • FIX Il nome della sezione non compare più due volte a trenta pixel di distanza in testa all'articolo: la briciola dice già la categoria e in più dice la strada. L'etichetta resta sulle schede della home, dove è l'unico segnale di sezione.
  • FIX I separatori delle briciole erano bianchi su fondo bianco nel tema chiaro, cioè non c'erano; e l'ultima voce veniva troncata a metà titolo su schermo largo con mezzo schermo vuoto accanto.
  • UI La ricerca si apre da tastiera con «/» e con ⌘K o Ctrl+K. Chi sta già scrivendo in un campo non si vede mangiare la barra, e dove il pannello non c'è (sotto i 1024 pixel) non succede niente invece di mandare il cursore su un elemento invisibile.
  • DOC Nuova sezione del documento di design sui portali di riferimento: cosa è stato preso, dove vive, e cosa si rifiuta con l'alternativa accanto: widget di condivisione di terzi, contatori, schede con ombra, avatar imposto, caroselli automatici, annunci fra i paragrafi.
  • FIX I link di testo del tema non erano mai stati blu. Una regola di base sui collegamenti batteva per priorità ogni regola successiva, quindi il colore dichiarato dai componenti non veniva applicato in nessun file: link nel testo, riga di condivisione, indice dell'articolo, «Tutto» in testa alle sezioni e la classifica della home. Nessun errore da nessuna parte, ed è per questo che era lì da sempre.
  • FIX Le icone disegnate a tratto uscivano come macchie nere piene: le sette della condivisione, le dieci dei profili social e il segno dei commenti. Un'icona che dichiara di essere vuota adesso resta vuota.
  • UI Apertura della home a scaletta: una scheda larga con la sua immagine e tre compatte con la miniatura di fianco. Prima erano quattro schede identiche allontanate fra loro per riempire la colonna, con buchi da 120 pixel: adesso arriva in fondo perché le schede sono di due misure, non perché qualcuno le sparpaglia.
  • FIX I binari di sezione non gonfiano più le schede: una sezione con due soli articoli mostrava due manifesti larghi mezza pagina. Ora si aggiungono colonne quando c'è spazio e le schede restano della loro misura, come nel resto del sito.
  • FIX 176 pixel di bianco fra la classifica e la banda scura della home: il ritmo verticale lo deve decidere uno solo, e lo decidevano in tre.
  • UI Il numero di commenti compare come pallino sull'angolo della miniatura invece che come quarto dato in corpo 12 dentro la riga grigia dei metadati, e resta nella riga solo per le schede senza immagine.
  • UI La pagina dell'articolo aveva cinque bordi sinistri diversi (briciola e titolo a un rientro, immagine a un altro, testo a un terzo, condivisione e firma a un quarto, correlati a un quinto) e il testo, cioè la cosa per cui il lettore è arrivato, era l'elemento più stretto e più rientrato di tutti. Le larghezze diverse restano, i centraggi separati che le facevano divergere no: adesso i bordi sono due, il telaio della pagina e la colonna di lettura.
  • UI Su schermo largo lo spazio a sinistra del testo non è più vuoto: ci vivono data, firma e tempo di lettura, che restano visibili mentre si scorre insieme all'indice. La colonna di lettura non si stringe mai per far posto: resta identica da 1024 pixel in su, è il binario a guadagnare larghezza.
  • FIX I contenuti dimostrativi mentivano sulla forma di un articolo: il sommario era anche il primo paragrafo, cioè la stessa frase stampata due volte a cinquanta pixel di distanza, e i pezzi avevano due soli titoli, uno meno del minimo che fa comparire l'indice, che quindi in locale non si vedeva mai.
  • NEW La classifica della home ordina per letture vere. Prima ordinava per numero di commenti, che misura la discussione e non la lettura: su un portale di notizie il pezzo più letto della settimana è quasi sempre quello che non fa discutere nessuno. Il conteggio arriva dal browser e non dal server, o dietro una cache di pagina il contatore direbbe «1» anche con diecimila lettori.
  • NEW È una lettura, non un'apertura: il segnale parte dopo otto secondi di pagina visibile (il cronometro si ferma quando la scheda passa in sottofondo) oppure appena il lettore ha scorso un terzo del pezzo. Contare l'apertura farebbe tre letture di un prefetch del browser, di una scheda lasciata in sottofondo e di un rimbalzo a mezzo secondo, cioè rimetterebbe in classifica esattamente i titoli acchiappaclic che una classifica dovrebbe smascherare. Chi scrive sul sito non conta le proprie letture, e i robot dei motori restano fuori da soli: nessuno di loro esegue il nostro JavaScript.
  • UI La classifica guarda gli ultimi sette giorni e non la storia intera. Una classifica «di sempre» su un sito di notizie è una classifica ferma: dopo sei mesi mostra i cinque pezzi che hanno avuto più tempo per accumulare letture, cioè i più vecchi.
  • UI Il titolo del blocco dice quale criterio è in uso («I più letti», «I più discussi», «In primo piano») e scende da solo su un sito appena avviato, dove le letture non ci sono ancora. Una classifica è una promessa sul criterio, e «i più letti» sopra un elenco ordinato per data è la promessa più facile da rompere e la meno verificabile da chi legge.
  • UI Il numero stampato sotto ogni titolo è sempre quello su cui la lista è ordinata: letture quando si ordina per letture, commenti quando si ordina per commenti. L'ordine dato da un dato e la prova mostrata da un altro è il modo di far sembrare rotta una classifica giusta.
  • UI I numeri di lettura compaiono in un posto solo, la classifica della home, e solo sopra una soglia: «3 letture» accanto a un titolo non informa il lettore, gli dice che è arrivato in un posto vuoto. Sotto la soglia la classifica torna a mostrare i commenti.
  • PHP Il contatore non conserva l'indirizzo di nessun lettore e non aggiunge cookie: quel che resta scritto è un intero per articolo e per giorno.
  • UI Colonna «Letture» nell'elenco degli articoli in amministrazione, ordinabile senza far sparire dalla lista i pezzi che non hanno ancora letture: bozze, programmati e articoli pubblicati stamattina. È il difetto della strada breve: si ordina per letture e metà del proprio lavoro non è più nell'elenco, senza nessun errore.
  • PERF La classifica non ha bisogno di un compito programmato per restare esatta: il valore su cui la query ordina invecchia sempre per eccesso, quindi si pescano più candidati del necessario e si ricalcola il verdetto in pagina. Un compito programmato su un sito a basso traffico è proprio la cosa che non parte.
  • NEW Ogni sezione può avere la sua tinta: si sceglie dentro la categoria, in amministrazione, fra quattro colori più il blu del marchio, e ridipinge l'etichetta sulle schede, la testata del binario in home e quella dell'archivio della sezione. Il telaio del sito resta neutro: è il colore ad appartenere al contenuto, non alla cornice.
  • CSS La tinta si sceglie da una lista e non si calcola dal nome della categoria. Generarla da un'impronta del nome costa zero interfaccia ed è il modo garantito di ritrovarsi un giallo su bianco: un calcolo non sa niente di contrasto, e il difetto lo scopre un lettore.
  • CSS Le dodici coppie di colore nuove sono nel controllo automatico dei contrasti, che ora ne verifica 37 in entrambi i temi: tre per ogni tinta, perché un'etichetta è testo sul fondo tenue a riposo, testo sulla tinta piena al passaggio del mouse, e la stessa tinta finisce anche sul fondo della pagina. Fuori da quella lista una tinta non è verificata.
  • UI Rosso e ambra non sono fra le tinte disponibili: in questo tema significano già «in diretta» e «in evidenza», e una sezione che se li prende non aggiunge un colore, ne spegne uno.
  • UI Il colore si sceglie guardandolo: il selettore mostra le pastiglie vere del tema e non un elenco di nomi, perché in una tendina si leggono le parole senza vedere niente. Solo le categorie, non i tag: su un portale tech i tag sono nomi di prodotto usati una volta sola, e cento tag colorati non sono un sistema di colore, sono coriandoli.
  • NEW Nuova schermata «RLoad.eu → Pagine e menu»: il tema elenca le pagine e i menu che dà per esistenti, dice quali mancano o sono fuori posto e li installa con un pulsante. Nasce da un guasto senza sintomi: il template del changelog stava nella radice del tema da settimane e la pagina non esisteva. Un template di pagina resta inerte finché non c'è una pagina che lo reclami, e nessuno dei due la crea da sé: niente errore, niente pagina bianca, la voce semplicemente non c'era, e ci si accorgeva del buco solo andandola a cercare.
  • PHP Le pagine mancanti si creano anche da sole all'attivazione del tema, ma l'attivazione è la scorciatoia del primo giorno: gli aggiornamenti arrivano dalla pubblicazione automatica, che non riattiva niente, quindi una pagina aggiunta all'elenco con una versione successiva non verrebbe creata mai sui siti già in piedi, cioè su tutti quelli che contano. Il canale normale sono l'avviso e il pulsante.
  • FIX Una bozza dimenticata con lo stesso indirizzo conta come pagina esistente e viene pubblicata, invece di lasciarne creare una seconda accanto: la bozza tiene occupato l'indirizzo, WordPress non si lamenta e assegna «changelog-2», e il risultato è un indirizzo sbagliato che nessuno collega alla bozza.
  • FIX Una pagina rinominata resta riconosciuta anche con un altro indirizzo, se le è rimasto assegnato il template del tema: senza il secondo controllo l'avviso chiederebbe di crearne una seconda identica, e il sito si ritroverebbe due changelog.
  • FIX Il menu del piè di pagina è uscito dall'elenco di quelli installabili. Crearlo vuoto avrebbe spento il ripiego che stampa da sé il collegamento alla privacy (l'unico che una normativa chiede di avere raggiungibile da ogni pagina) togliendolo dall'intero sito senza che nessuno l'avesse chiesto. Un'utility che installa comodità non può cancellare una riga obbligatoria.
  • FIX Un menu senza nessuna voce dichiarava «1» nella colonna del conteggio.
  • CI I contenuti dimostrativi seminano anche le letture, con pesi che non seguono l'ordine di pubblicazione: una classifica identica all'elenco cronologico che ha di fianco sembra funzionare anche quando non funziona, e senza quei numeri la classifica per letture in locale non si vedeva mai.